Insieme a migliaia di persone ho sfilato il 21 maggio alla manifestazione “Scegliamo la Vita”, che si è tenuta sabato 21 maggio a Roma, con l’adesione di oltre 100 tra enti e associazioni.
Ho aderito all’iniziativa per lanciare un segnale inequivocabile al Paese: il popolo pro vita vuole risposte concrete per la tutela della vita, in ogni sua fase. Abbiamo chiesto alla politica tutta – dal governo al Parlamento fino alle amministrazioni locali – di attuare misure a sostegno della maternità e della vita nascente e bloccando qualsiasi istanza che vuole la morte per i fragili o gli anziani. Soltanto con più sussidi, sgravi fiscali e congedi parentali idonei alle esigenze dei genitori si può venire incontro alle famiglie.
E’ impensabile, infatti, per uno Stato che si definisce civile, soffrire una crisi demografica così profonda come quella attuale, dove le famiglie e i giovani – non riescono a fare figli perché lasciati soli, così come sole sono lasciate le donne che, per una gravidanza difficile o indesiderata, sono costrette ad abortire perché non hanno nessuna alternativa.
Allo stesso tempo il Parlamento deve incentivare l’uso e il progresso delle cure palliative e degli Hospice, con l’obiettivo di eliminare la sofferenza e non, al contrario, cercare di eliminare chi soffre con assurde e disumane leggi pro-eutanasia.
Durante la manifestazione nazionale “Scegliamo la Vita”, che si è tenuta sabato 21 maggio, con l’adesione di oltre 100 tra enti e associazioni.
