26 Mag 2017

Gli asili nido piacentini sono sempre stati il fiore all’occhiello della nostra città, il triste evento delle due educatrici arrestate per maltrattamenti in un asilo nido di Piacenza deve far riflettere lo stesso Comune che si è dichiarato parte lesa in questa vicenda, il quale deve sicuramente garantire la qualità ed evitare ogni tipo di speculazione.

Ognuno deve prendersi le sue responsabilità valutando anche se la funzione di vigilanza è stata fatta nel migliore dei modi o se ci sono state delle omissioni: il compito del Comune non deve essere quello dello scarica barile.

Vediamo un Comune molto agitato. Il consiglio è quello di svolgere tutte le indagini con estrema precisione e verificare se ci sono state già in passato altre segnalazioni.

L'impegno di tutti, ora, deve essere quello di ristabilire la necessaria fiducia nei genitori e la sicurezza per i loro bambini.

Scritto da
Pubblicato in Sicurezza e criminalità
25 Mag 2017

Nel nostro Comune dobbiamo cominciare a ripensare lo sport piacentino ripartendo dalle piccole cose. Non facciamo grandi promesse ma ripartiamo dall’abc per la dignità sportiva dei ragazzi piacentini, con l’obiettivo di avvicinarli sempre più al mondo dello sport. Per questo, credo che sia possibile rilanciare lo sport a Piacenza partendo da tre semplici punti:

1) mettere in ogni campetto, o spazio pubblico, un cesto da basket per far tornare a giocare i ragazzi, fuori, nelle piazzette;

2) molti stadi dilettantistici a Piacenza non sono dotati di tribune coperte, è giunto il momento, quindi, di creare una situazione confortevole anche per i tanti genitori che vanno a vedere le partite e, quando piove, sono costretti a non poter vivere con serenità gli allenamenti o le partite dei propri figli. Coprire le tribune dove giocano anche i più piccoli, è un beneficio per tutti coloro che amano lo sport;

3) pulizia delle palestre, spesso sporche e molte volte senza acqua calda. Le palestre sono un luogo di incontro e spesso di avvicinamento allo sport per la prima volta di molti piacentini.

Questi, appena elencati, sono tre punti per un programma sano e coinvolgente per ripensare lo sport a Piacenza attraverso la semplicità delle piccole azioni.

Scritto da
Pubblicato in Medicina e salute
19 Mag 2017

Minniti, sul tema immigrazione, chiede di adottare il modello Milano. Io chiedo di adottare il modello porte chiuse e portafoglio stretto. Il Ministro dell’Interno si è dimenticato di specificare i costi dell’immigrazione e di quanto ammontano i tagli per i Comuni. Gli elettori piacentini hanno il diritto di sapere.

Solo l’ultimo bando della Prefettura sull’accoglienza, dello scorso 27 febbraio, ha avviato una procedura di gara del valore di 19 milioni 162mila e 500 euro, per l’individuazione di più operatori in grado di mettere a disposizione strutture situate nel territorio piacentino, per l’affidamento del “Servizio di accoglienza di extracomunitari”.

E queste grandi somme, invece, non ci sono per altri settori che ne avrebbe sicuramente più bisogno; si riducono, infatti, alcune voci in modo molto significativo: nei prossimi due anni sono previsti tagli alla sicurezza (-800mila euro); all’istruzione universitaria 1milione e 400mila; alle politiche giovanili (-970mila euro); agli anziani (-450mila euro); per il sostegno all’occupazione ne spendiamo solo 175mila ma nel 2018 ne prevediamo ancora meno (77mila euro).

Al contrario, continuano ad aumentare le tasse per circa 3milioni e 400mila euro in due anni: di questi, 2milioni di euro solo di IRPEF.

Scritto da
Pubblicato in Piacenza
18 Mag 2017

Sabato 20 maggio, alle ore 17, si svolgerà presso la libreria Postumia la conferenza per la presentazione del libro “Comprendere il caos siriano”, di Alexandre Del Valle e Randa Kassis.

Un’opportunità per capire meglio, da vicino, uno dei punti che mette più a rischio la pace nel mondo. La Siria è diventata l’epicentro di un conflitto globalizzato; un argomento che interessa tutti noi perché dal totalitarismo islamista nessun occidentale può considerarsi veramente al sicuro: Damasco è più vicina di quanto possiamo immaginare.

L'Europa è territorio di reclutamento, teatro d’azione e bersaglio privilegiato. Alexandre Del Valle, politologo francese, e Randa Kassis, giornalista e importante figura dell’opposizione siriana saranno a Piacenza per spiegare gli errori e le ipocrisie della guerra in Siria.

L’evento è patrocinato dalla Umanitaria Padana Onlus e Alleanza Cattolica.
Scritto da
Pubblicato in Piacenza
16 Mag 2017

Niente sbarchi durante il G7 di Taormina. Nessuno trova strano che si riesce a controllare l’immigrazione sulle nostre coste solamente quando esse sono presenziate da capi di Stato e di governo?

Rendere, in questi giorni, la Sicilia off-limits aumentando i controlli e vietando gli ingressi è la dimostrazione concreta che, se si vuole, è possibile arrestare il continuo flusso di sbarchi sulle nostre coste con a bordo immigrati.

Il vero problema è che l’immigrazione si scopre sempre più un business per tutti coloro che la gestiscono. Le ONG diventano milionarie; le comunità si arricchiscono: il caso di don Scordio e il dominio sul centro d'accoglienza più grande d'Europa è l’esempio degli affari d’oro che si fanno con la pelle degli immigrati, ormai sotto gli occhi di tutti.

E’ un business con una valenza politica con il quale il Partito Democratico pensa di crearsi gli elettori del futuro.

Il Comune di Piacenza è off-limits, ha già dato. Siamo ben oltre i parametri nazionali e il bilancio del nostro Comune, dopo i tagli di Roma, è completamente dissanguato per le continue richieste di accoglienza, mentre altri continuano ad arricchirsi.

13 Mag 2017

La cura dei figli o l’amore per la casa non sono mai state mansioni che hanno penalizzato una mamma ma, anzi, hanno contribuito a realizzarla.

In merito a questo argomento, mi ha colpito la riflessione di Oliviero Toscani nel suo libro “Non sono obiettivo”, «dopo aver sentito mia madre affermare “ho avuto un solo uomo, tuo padre”, all’improvviso un principio antico ha ridimensionato tutto quel che avevo creduto una conquista civile, attraverso concetti che sembrano ormai sorpassati e ridicoli: la felicità, l’onestà, l’amore e il rispetto. Nessun senso di inferiorità ha mai sfiorato una madre perché ha servito in tavola un piatto cucinato con amore o perché ha lavato dei vestiti per far uscire suo figlio “in ordine”. Le fondamenta della sua indipendenza sono radicate nella lealtà e nella dittatura morale, e non sulla superficie di ciò che siamo abituati a considerare politicamente corretto».

Al giorno d’oggi non c’è argomento più politico, più oggetto di attacchi, come quello del ruolo della mamma e della famiglia.

Bambini che possono essere comprati o venduti facilmente, ritrovandoci così con mamme povere all’estero che vengono strappate dai loro figli e genitori ricchi che, dopo aver comprato un bambino, vengono inseriti sulle copertine patinate dei più grandi quotidiani: siamo di fronte ad una compravendita senza taglia e senza genere.

Al giorno d’oggi la battaglia per cambiare l’umanità è in corso, dall’eutanasia alla trasformazione della mamma e del papà in genitore 1 e genitore 2: la ricchezza dell’esser maschio e dell’essere femmina non è un modello di cui possiamo fare a meno. Quello che promettiamo di fare è destinare non solo risorse ma anche maggiore attenzione e rispetto verso questi temi sempre più oggetto di attacchi.

Il valore del ruolo della mamma viene sottolineato anche da un recente calcolo dello stipendio se fare la mamma fosse un lavoro: la retribuzione in media sarebbe di circa 3.045 euro netti al mese. E’ questo un recente calcolo fatto, per assurdo, di quanto guadagnerebbe un genitore se anziché essere tale fosse un lavoratore professionista, magari specializzato in cose familiari. Non esiste nessuno più autonomo di lei.

Scritto da
Pubblicato in Valori e fede
JoomShaper