03 Giu 2017
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Pubblicato in Piacenza
30 Mag 2017

Oggi come oggi non ci sono i presupposti per costruire il nuovo Ospedale e la decisione è da rispedire al mittente. L’ospedale non si farà né oggi, né domani perché mancano i soldi stanziati in bilancio; per fare le promesse occorre prima avere le risorse per mantenerle.

Sulla rete ospedaliera siamo stati sommersi di promesse, come l’ospedale di Fiorenzuola: è stata messa la prima pietra per rinnovare il padiglione ma attendiamo ancora la bonifica dell’area dal febbraio scorso. Non possiamo permetterci di avere una nuova Scampia con le vele nel centro di Piacenza, perché senza un’idea sulla destinazione del vecchio ospedale finirebbe per essere destinato a profughi e senza tetto.

Mi dissocio, quindi, dal clima unanime, perché tutt’oggi è solo una promessa elettorale che non prendo neanche in considerazione. Al momento non si è neanche individuata la zona, gli consiglio di ripassare per le prossime elezioni: è realismo politico. Mi dispiace per i lavoratori che ci credono ma il nuovo ospedale è di fatto una bolla di sapone elettorale.

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Pubblicato in Medicina e salute
27 Mag 2017

L’asilo nido si attrezzi di un neuropsichiatra per monitorare la salute dei bambini, è un processo che si può attuare senza grandi problemi dato anche il non elevato numero dei bambini. Credo sia opportuno verificare l’eventuale presenza di qualche sintomo, come ad esempio il disturbo post traumatico da stress, collegato al maltrattamento delle due educatrici; sintomi che possono essere curati se si interviene tempestivamente.

L’evento ha certamente segnato tutti noi piacentini, dobbiamo ora impegnarci in un’indagine seria che verifichi se ci siano state omissioni di vigilanza o se, ad esempio, erano già presenti in passato avvisaglie o segnalazioni. Un controllo anche sulle modalità di lavoro e sulla possibilità di tener monitorati gli operatori e le cooperative stesse sui meccanismi interni anche alle modalità di selezione del personale.

Dobbiamo anche dire che se ci sono due operatrici che sono state arrestate per maltrattamenti verso i bambini, ci saranno sicuramente educatrici che svolgono il loro lavoro con amore: non dobbiamo confondere la gramigna con il grano. Consiglierei al Comune, in questo caso, di parlare poco e attivarsi immediatamente con meccanismi seri e etici.

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Pubblicato in Sicurezza e criminalità
26 Mag 2017

Gli asili nido piacentini sono sempre stati il fiore all’occhiello della nostra città, il triste evento delle due educatrici arrestate per maltrattamenti in un asilo nido di Piacenza deve far riflettere lo stesso Comune che si è dichiarato parte lesa in questa vicenda, il quale deve sicuramente garantire la qualità ed evitare ogni tipo di speculazione.

Ognuno deve prendersi le sue responsabilità valutando anche se la funzione di vigilanza è stata fatta nel migliore dei modi o se ci sono state delle omissioni: il compito del Comune non deve essere quello dello scarica barile.

Vediamo un Comune molto agitato. Il consiglio è quello di svolgere tutte le indagini con estrema precisione e verificare se ci sono state già in passato altre segnalazioni.

L'impegno di tutti, ora, deve essere quello di ristabilire la necessaria fiducia nei genitori e la sicurezza per i loro bambini.

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Pubblicato in Sicurezza e criminalità
25 Mag 2017

Nel nostro Comune dobbiamo cominciare a ripensare lo sport piacentino ripartendo dalle piccole cose. Non facciamo grandi promesse ma ripartiamo dall’abc per la dignità sportiva dei ragazzi piacentini, con l’obiettivo di avvicinarli sempre più al mondo dello sport. Per questo, credo che sia possibile rilanciare lo sport a Piacenza partendo da tre semplici punti:

1) mettere in ogni campetto, o spazio pubblico, un cesto da basket per far tornare a giocare i ragazzi, fuori, nelle piazzette;

2) molti stadi dilettantistici a Piacenza non sono dotati di tribune coperte, è giunto il momento, quindi, di creare una situazione confortevole anche per i tanti genitori che vanno a vedere le partite e, quando piove, sono costretti a non poter vivere con serenità gli allenamenti o le partite dei propri figli. Coprire le tribune dove giocano anche i più piccoli, è un beneficio per tutti coloro che amano lo sport;

3) pulizia delle palestre, spesso sporche e molte volte senza acqua calda. Le palestre sono un luogo di incontro e spesso di avvicinamento allo sport per la prima volta di molti piacentini.

Questi, appena elencati, sono tre punti per un programma sano e coinvolgente per ripensare lo sport a Piacenza attraverso la semplicità delle piccole azioni.

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Pubblicato in Medicina e salute
19 Mag 2017

Minniti, sul tema immigrazione, chiede di adottare il modello Milano. Io chiedo di adottare il modello porte chiuse e portafoglio stretto. Il Ministro dell’Interno si è dimenticato di specificare i costi dell’immigrazione e di quanto ammontano i tagli per i Comuni. Gli elettori piacentini hanno il diritto di sapere.

Solo l’ultimo bando della Prefettura sull’accoglienza, dello scorso 27 febbraio, ha avviato una procedura di gara del valore di 19 milioni 162mila e 500 euro, per l’individuazione di più operatori in grado di mettere a disposizione strutture situate nel territorio piacentino, per l’affidamento del “Servizio di accoglienza di extracomunitari”.

E queste grandi somme, invece, non ci sono per altri settori che ne avrebbe sicuramente più bisogno; si riducono, infatti, alcune voci in modo molto significativo: nei prossimi due anni sono previsti tagli alla sicurezza (-800mila euro); all’istruzione universitaria 1milione e 400mila; alle politiche giovanili (-970mila euro); agli anziani (-450mila euro); per il sostegno all’occupazione ne spendiamo solo 175mila ma nel 2018 ne prevediamo ancora meno (77mila euro).

Al contrario, continuano ad aumentare le tasse per circa 3milioni e 400mila euro in due anni: di questi, 2milioni di euro solo di IRPEF.

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JoomShaper