11 Feb 2017

Gli ultimi fatti che sono avvenuti nella giornata di ieri nel Centro Islamico di via Caorsana, mettono ancora più in evidenza il precario equilibrio di queste strutture, le quali non possono essere considerate come semplici luoghi di culto, ma veri e propri Centri nel quale si esercita politica, si gestisce il potere e la giustizia per Sharia. Questi atteggiamenti ci portano a capire che bisogna trattarli in modo diverso: il clima di alta tensione registrato venerdì ne è l'ennesima prova.

Nessuno giudica la libertà religiosa ma è evidente la differenza con la Chiesa, ed è sbagliato confonderla con essa: nel nostro culto viene accettato anche l’ultimo dei peccatori.

Quello che viene richiesto è trasparenza delle attività svolte all'interno dei Centri Islamici: sapere da dove arrivano i fondi destinati a finanziare le loro attività e bilanci trasparenti, con un registro accessibile di iscritti alla struttura. In alcune realtà, si è dimostrato di come i fondi arrivati erano in realtà destinati a finanziare una propaganda estremista e al reclutamento di foreign fighters.

Un procedimento trasparente aiuterebbe a rendere più sicuri i cittadini, ora tenuti completamente all'oscuro da ciò che avviene all'interno di queste strutture situate sul nostro territorio

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Pubblicato in Valori e fede
06 Feb 2017

Vietare la circolazione a tutti i veicoli a motore per cercare di far scendere la concentrazione di polveri sottili nell’aria in un giorno nel quale è prevista pioggia, non è stata di certo una decisione saggia.

In alcuni casi, è consigliabile studiare esempi che funzionano: in Svizzera, solo qualche giorno fa, per contrastare l’elevata concentrazione di polveri sottili si è deciso, attraverso un provvedimento, di inserire una limitazione alla velocità generalizzata sulle autostrade a 80Km/h, ad eccezione dei veicoli prioritari in servizio d’urgenza. 

La gran parte dell’inquinamento atmosferico proviene proprio dall’autostrada. Noi invece, siamo nelle mani di un’amministrazione che non sa guardare neanche le previsioni del tempo: blocco-auto compito da 4!

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01 Feb 2017

E’ opportuno che si ritorni a controllare i confini per la nostra sicurezza. La minaccia di terrorismo nucleare è concreta. Lo stesso Obama, in passato, ha pubblicamente dichiarato che è una delle minacce più forti: è grande il pericolo che i terroristi possano accedere a bombe atomiche o loro componenti, o che queste possano finire in mani sbagliate.

E’ evidente che non possiamo far entrare chiunque. Non possiamo aspettare che accada per prendere le giuste misure di sicurezza.

La frontiera è un bene anche un per un cattolico. Se Trump agisce in questa direzione è per un atto di responsabilità verso il suo popolo. Poter controllare e gestire il flusso delle persone che entrano ed escono dal Paese, lo rende senza dubbio un posto più sicuro e vivibile.

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31 Gen 2017

L’elevato numero di arresti per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti effettuati nell’ultimo anno a Piacenza è preoccupante, soprattutto per le nuove generazioni.

Le proposte in Parlamento volte a depenalizzare, o addirittura legalizzare, seguono una linea di accettazione che non favorisce il futuro dei nostri giovani. Il confine tra il centrodestra e il centrosinistra passa anche attraverso questi comportamenti.

Alterazione comportamentale, stato di apatia, appiattamento morale, danni alla personalità: sono queste alcune delle conseguenze che andrebbero spiegate in tutte le scuole attraverso un piano di prevenzione culturale volto ad informare sugli effetti dannosi e irreversibili che provocano queste sostanze, invece di pensare alla teoria del gender.

In questi giorni, pochi hanno sottolineato il nesso tra l’omicidio di Pontelangorino e l’uso di cannabinoidi da parte dei due ragazzi minorenni.

 

Il Comune si era impegnato, con l’approvazione della mia mozione, in un piano straordinario di contrasto. Come sottolinea anche il comandante provinciale dell’Arma, la fragilità sociale è evidente. Bisogna lavorare con i giovani sulla prevenzione

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Pubblicato in Sicurezza e criminalità
27 Gen 2017

La lapidazione delle donne in Arabia Saudita è una pratica molto diffusa, così come la fustigazione e varie altre forme di sottomissione. In tanti anni, non ho visto la stessa indignazione sfociata in una protesta simile a quella delle “donne anti Trump”, soprattutto quando la Clinton Foundation riceveva contributi milionari proprio dalla Petromonarchia Saudita.

Quello femminile è un tema importante che non va di certo gestito con quegli slogan che abbiamo visto nella “Women’s March” contro Donald Trump, un presidente appena eletto democraticamente e che ancora deve iniziare a governare.

Altra forma di schiavitù della donna, è quando viene considerata come un taxi sul quale sfogare i propri capricci. Proprio nei giorni scorsi, la Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha ribaltato una sentenza del 27 gennaio 2015 stabilendo di fatto la possibilità per le autorità italiane di non riconoscere la legittimità di una pratica di maternità surrogata effettuata all’estero, con l’obiettivo di proteggere i bambini e riconoscerli come propri solo se c'è legame biologico con i due aspiranti genitori.

Un colpo, quindi, alle pratiche dell'utero in affitto e una riconoscenza all'interesse superiore del bambino

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26 Gen 2017

Leggo di Pier Luigi Bersani al quale verrebbe proposta la candidatura a Sindaco di Piacenza. 

Credo che difficilmente accetterà, perché i primi a votargli contro sarebbero proprio gli aitanti renziani. E' anche vero che non si è mai occupato molto di Piacenza neanche da Ministro, tra l’altro quando erano a disposizione le risorse: il Ponte di Bettola ne è l'esempio. 

Eppure, devo dare la mia stima personale all’uomo e al politico che, almeno, sa di cosa parla ed ha doti di un uomo pragmatico. Indipendentemente da tutto, spero possa aiutare la sua città anche con la prossima amministrazione di centrodestra. E’ tempo di uomini di buon senso e buona volontà, qualità che non difettano allo smacchiatore. Parola di vecchio leghista

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17 Gen 2017

Sono soddisfatto per l’approvazione unanime in consiglio comunale sulla decisione di convocare urgentemente il Comitato Provinciale per la Sicurezza. D’altronde rispecchiava una direttiva del Prefetto Gabrielli nella quale ci si pone l’obiettivo di intercettare fenomeni di sfruttamento e inquinamento dell’economia del territorio legati a forme di criminalità organizzata di livello nazionale e transnazionale, indicando gli ambienti come piazze di spaccio e luoghi di vendita di materiale contraffatto, in cima alle zone da perlustrare e presidiare.

L’approvazione della mia mozione è una decisione importante, ma ora ci aspettiamo passi concreti. Di promesse ne abbiamo avute già tante.

Sul tema immigrazione bisogna fare chiarezza, le cose non si risolvono da sole. C’è bisogno di intraprendere un percorso con determinazione e coraggio. Il sindaco Dosi solo ora si accorge che la nostra città è soggetta ad una distribuzione squilibrata, noi siamo stati i primi a preoccuparci di questa invasione incontrollata e siamo stati etichettati come razzisti: la violenta rissa di Cascina Bossina dei giorni scorsi è solamente uno dei tristi risultati di questa amministrazione.

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17 Gen 2017
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JoomShaper