20 Feb 2017

Esprimo forte preoccupazione per il testo unificato c.d. sulle d.a.t. (disposizioni anticipate di trattamento), in corso di esame alla Camera dei Deputati.

La proposta di legge, pur non adoperando mai il termine eutanasia, ha un contenuto nella sostanza eutanasico. Rispetto al testo sul “fine vita” approvato dalla Camera dei Deputati il 12 luglio 2011, del quale è poi mancata l'approvazione definitiva da parte del Senato, sono scomparsi il riconoscimento del diritto inviolabile della vita umana, il divieto di qualunque forma di eutanasia, di omicidio del consenziente e di aiuto al suicidio, e ciò pone la p.d.l. in contrasto diretto con quel diritto alla vita che è il fondamento di tutti gli altri (art. 2 Cost.).     

La p.d.l. stravolge il senso e il profilo della professione del medico, a cominciare dalla disciplina del consenso informato, contenuta all’articolo 1, piena di incongruenze e di macroscopici errori concettuali. La p.d.l. adopera i termini “terapia” e “cura” sovrapponendoli e non distinguendoli: quando invece “terapia” è quel che cerca di guarire una patologia, ristabilendo le migliori condizioni di salute possibili per il paziente e “misurandosi” sulla concreta situazione del malato, mentre “cura” chiama in causa l’assistenza al malato, indipendentemente dalle sue possibilità di guarigione e dall’esito della sua patologia. Hanno logiche e dinamiche diverse. 

Discorso simile, ciò che riguarda la disciplina per i minori che realizza una eutanasia di non consenziente. Vi è una grande varietà di situazioni che cadono sotto la generica qualifica di “minore di 18 anni”, che include l’adolescente, in qualche modo capace di intendere, e il neonato, il bambino di 6 anni e il giovane prossimo alla maggiore età. E’ certo comunque che colui che decide non è il paziente, e questo dilata ulteriormente gli arbitrii e le interpretazioni errate di una volontà comunque non matura. 

La p.d.l. è tuttavia inaccettabile nell’insieme, poiché orienta la medicina non al bene del paziente ma al rispetto assoluto di una volontà espressa in contesti diversi da quello in cui può venirsi a trovare, senza le informazioni e gli approfondimenti forniti nella concretezza di una patologia; e al tempo stesso mortifica e deprime in modo grave la professionalità, la competenza e l’etica del medico.

Mi auspico che il Parlamento italiano affronti le reali emergenze sanitarie, derivanti da tagli sempre più consistenti al bilancio relativo alla salute abbandonando proposte che avrebbero anche l’effetto di rendere ancora più complicato l’esercizio della professione medica, con un prevedibile incremento del contenzioso: esito di norme generiche, confuse e contraddittorie, oltre che oggettivamente sbagliate.

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20 Feb 2017

L'UNAR, l'organismo di Palazzo Chigi che si "occupa delle discriminazioni razziali", coi nostri soldi foraggia Associazioni dove si pratica la prostituzione omosessuale a pagamento. Di fatto, un ente nelle mani delle lobby LGBT.

A Buttiglione fu chiesto di dimettersi per aver pronunciato delle frasi contro gli omosessuali, qui ora abbiamo un Direttore di un organismo di Palazzo Chigi, Francesco Spano, che pare sia anche uno dei soci (e qui entrerebbe in gioco anche il conflitto di interessi) di una delle Associazioni che ha ricevuto ben 55mila euro di finanziamento statale dall'UNAR, tra quelli stanziati per "il contrasto delle discriminazioni sessuali e razziali", ma destinati poi di fatto a finanziare un’Associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento. E ancora non si è dimesso nessuno!

L'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali' della Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrebbe chiudere oggi stesso. Attendiamo risposte dal Governo su tutto questo.

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18 Feb 2017

Il tema giovanile è probabilmente la questione più importante che la politica di oggi debba porsi.

La riforma del jobs act, riforma fatta dal Primo Ministro più giovane della storia della nostra Repubblica, si è rivelata un fallimento. Non c’è bisogno di proclami ma qualcuno che sappia attrarre investimenti su Piacenza e prendere decisioni concrete.

Ad oggi, si pone un problema di equità: dobbiamo capire che non possiamo permetterci, con una disoccupazione intellettuale così alta, flotte di immigrati cosi ampie, le quali non possiamo sostenere economicamente. Siamo passati in dieci anni, dal 2005 al 2015, a 5 milioni di immigrati in Italia, è evidente che è impossibile mantenere questo ritmo.

Un laureato che entra all’interno di un percorso di formazione, con 38 ore lavorative settimanali, guadagna 15euro al giorno. Un extra comunitario ne prende il doppio: 30euro al giorno senza fare nulla.

Prima o poi ci ritroveremo i nostri giovani, che ora si limitano a non votare, in piazza con i forconi. La politica dei partiti romani ha creato di fatto i migranti del nuovo secolo, preferendo masse di immigrati assolutamente non integrabili e con nessuna professionalità, che provocano solamente tensioni sociali, aumentando le file della micro e macro criminalità.

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17 Feb 2017

Lunedì 20 febbraio, sarò presente, insieme al sindaco di Ziano Manuel Ghilardelli, al dibattito organizzato dalla sezione Lega Nord di Cavriana, in occasione della commemorazione del Patriota Tirolese Andreas Hofer e all’apertura della campagna elettorale per il referendum consultivo sull’autonomia regionale della Lombardia, che si terrà probabilmente il prossimo 29 maggio o 12 giugno.

Di fronte ad un progetto avviato come quello della Lombardia, è ora che anche a Piacenza si cominci a pensare ad intraprendere un percorso di maggior federalismo. Da Roma arrivano soltanto tagli ai Comuni e profughi senza neanche più contarli e chiedere se possiamo mantenerli o meno. Senza parlare degli insegnanti che oramai provengono tutti dal Sud: nella Pubblica Amministrazione difficilmente troviamo piacentini. Come diceva Bossi “siamo colonizzati”.

L’autonomia è il futuro politico e deve tornare al centro del dibattito. L’autodeterminazione di un popolo intenzionato ad ottenere quanto esattamente gli spetta. 

All’evento saranno presenti anche Maurizio Fugatti, Segretario Lega Nord Trento e Commissario Lega Nord Sudtirol, e Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura Regione Lombardia.

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14 Feb 2017

Siamo arrivati al punto di dover sentire lamentele anche sulla qualità del cibo offerto ai richiedenti asilo.

Dovrebbero tornare nel loro Paese a piedi: un atteggiamento simile solletica le peggiori risposte dei cittadini piacentini. Viviamo in un Paese che, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat, vede un milione e 582mila famiglie in povertà assoluta, cioè più di 4,5 milioni di individui (si tratta del numero più alto dal 2005). Nonostante questi dati preoccupanti si continua a spendere soldi per dare da mangiare a queste persone ed il risultato è lamentele e cibo buttato.

Il Comune, dovrebbe spendere soldi per qualcuno che insegni i valori, la gratitudine e l’educazione a queste persone e, invece, ci ritroviamo con il proprietario dell’Hotel Petit a giustificarsi con loro. Tutto ciò è inaccettabile.

Non mi stupirei che qualcuno, preso dall’esasperazione, facesse qualche atto inconsulto. Prese di posizione del genere farebbero perdere la pazienza anche ad un santo

11 Feb 2017

Gli ultimi fatti che sono avvenuti nella giornata di ieri nel Centro Islamico di via Caorsana, mettono ancora più in evidenza il precario equilibrio di queste strutture, le quali non possono essere considerate come semplici luoghi di culto, ma veri e propri Centri nel quale si esercita politica, si gestisce il potere e la giustizia per Sharia. Questi atteggiamenti ci portano a capire che bisogna trattarli in modo diverso: il clima di alta tensione registrato venerdì ne è l'ennesima prova.

Nessuno giudica la libertà religiosa ma è evidente la differenza con la Chiesa, ed è sbagliato confonderla con essa: nel nostro culto viene accettato anche l’ultimo dei peccatori.

Quello che viene richiesto è trasparenza delle attività svolte all'interno dei Centri Islamici: sapere da dove arrivano i fondi destinati a finanziare le loro attività e bilanci trasparenti, con un registro accessibile di iscritti alla struttura. In alcune realtà, si è dimostrato di come i fondi arrivati erano in realtà destinati a finanziare una propaganda estremista e al reclutamento di foreign fighters.

Un procedimento trasparente aiuterebbe a rendere più sicuri i cittadini, ora tenuti completamente all'oscuro da ciò che avviene all'interno di queste strutture situate sul nostro territorio

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06 Feb 2017

Vietare la circolazione a tutti i veicoli a motore per cercare di far scendere la concentrazione di polveri sottili nell’aria in un giorno nel quale è prevista pioggia, non è stata di certo una decisione saggia.

In alcuni casi, è consigliabile studiare esempi che funzionano: in Svizzera, solo qualche giorno fa, per contrastare l’elevata concentrazione di polveri sottili si è deciso, attraverso un provvedimento, di inserire una limitazione alla velocità generalizzata sulle autostrade a 80Km/h, ad eccezione dei veicoli prioritari in servizio d’urgenza. 

La gran parte dell’inquinamento atmosferico proviene proprio dall’autostrada. Noi invece, siamo nelle mani di un’amministrazione che non sa guardare neanche le previsioni del tempo: blocco-auto compito da 4!

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01 Feb 2017

E’ opportuno che si ritorni a controllare i confini per la nostra sicurezza. La minaccia di terrorismo nucleare è concreta. Lo stesso Obama, in passato, ha pubblicamente dichiarato che è una delle minacce più forti: è grande il pericolo che i terroristi possano accedere a bombe atomiche o loro componenti, o che queste possano finire in mani sbagliate.

E’ evidente che non possiamo far entrare chiunque. Non possiamo aspettare che accada per prendere le giuste misure di sicurezza.

La frontiera è un bene anche un per un cattolico. Se Trump agisce in questa direzione è per un atto di responsabilità verso il suo popolo. Poter controllare e gestire il flusso delle persone che entrano ed escono dal Paese, lo rende senza dubbio un posto più sicuro e vivibile.

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Pubblicato in Sicurezza e criminalità
JoomShaper