11 Mar 2017

Non si capisce perché l’amministrazione, e in particolar modo l’Assessore Cisini, non vuole andare incontro ai piacentini. Molti dei commercianti, se la sperimentazione sulla viabilità persisterà, saranno costretti a chiudere: tra via Venturini e corso Vittorio Emanuele si è stimato un calo degli affari del 40%, trasformando l’area in una camera a gas con un aumento delle emissioni della stessa percentuale; senza parlare dell’eliminazione dei parcheggi che ha portato ad un aumento del traffico in tutta l’area.

In questo, dobbiamo prendere atto che il Comune ha fallito.

Non si riesce a capire lo scopo: cosa ha ottenuto o cosa si vuole ottenere con questa sperimentazione

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08 Mar 2017

In risposta al sindaco Dosi, il quale ha ribattuto nei giorni scorsi contro la presentazione del programma elettorale presentato dalla Lega Nord, nel quale si parla di “buco di bilancio”: chi ha scritto e parlato non fa parte della “vecchia” Lega, dove chi si esponeva in dichiarazioni sapeva almeno cosa fosse, tecnicamente, un buco di bilancio.

Detto questo, si può parlare sicuramente di un bilancio negativo del programma elettorale di Dosi: un programma di promesse elettorali non mantenute in questi cinque anni di amministrazione.

Tanto per citarne alcune, il sindaco si impegnò sul tema del lavoro. Ecco, la disoccupazione a Piacenza per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, nella fascia d’età 15-24, è preoccupante: il tasso di disoccupazione è salito dal 9% del 2013, al 23,7% del 2014 per raggiungere quota 31,1% nel 2015 (dati Istat), in controtendenza rispetto all’evoluzione regionale.

Il co-working era, ad esempio, una buona idea peccato che sia una struttura vuota e non funzioni da anni. E poi ancora, lo scudo antismog mai realizzato. La piscina? Non solo non è pronta ma ci costerà per i prossimi 30 anni una cifra che costringerà il Comune ad un conseguente irrigidimento del bilancio, bloccando nuovi investimenti.

In conclusione, nel programma di Dosi non si può parlare di buco di bilancio ma sicuramente di bilancio ipotecato, mettendo a rischio il futuro della città.

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07 Mar 2017

In risposta alle affermazioni dell’Assessore Cugini, il quale dichiara un calo di profughi a Piacenza, vorrei ricordargli che il nostro territorio vive tuttora un pesante sovraffollamento. Il nostro Comune, prendendo anche le stesse dichiarazioni del sindaco Dosi (nel mese di gennaio), ne ospita più di quanti ne dovremmo ospitare secondo i parametri nazionali: non viene, infatti, rispettato il parametro del 2,5 profughi per mille, ma siamo al 3,6 circa.

A questi, poi, dobbiamo aggiungere un nuovo tetto massimo fissato nei giorni scorsi a 1.500 profughi, andando ben oltre ogni limite.

Purtroppo i numeri non sono i migliori amici dell’Assessore Cugini che, probabilmente, ha provato ad alzare la voce contro questa ennesima scelta della Prefettura di assegnare nuovi profughi nel nostro territorio, capendo che la sua scelta iniziale non era premiata dal punto di vista elettorale.

Sotto l’aspetto della criminalità, vorrei ricordargli la violenta rissa tra richiedenti asilo a Cascina Bossina, alle porte della città, tra alcuni uomini del Bangladesh e del Gambia; la maxi operazione Myocastor che ha portato alla luce una rete capillare di traffico di droga che percorreva illegalmente le nostre strade, grazie al reclutamento di clandestini da disseminare poi sulle varie piazze del piacentino. Per non parlare della zona dell’ex mercato ortofrutticolo oramai sempre più in mano a spacciatori.

Questi sono solo alcuni degli episodi accaduti a Piacenza negli ultimi mesi e che stanno rendendo sempre più la nostra città insicura.

05 Mar 2017

La prefettura cerca nuovi alloggi nel piacentino per ospitare i migranti. Una nuova procedura di gara, infatti, è stata avviata per l’individuazione di operatori in grado di mettere a disposizione strutture ricettive sul territorio della provincia di Piacenza per l’affidamento del “Servizio di accoglienza di cittadini stranieri extracomunitari richiedenti protezione internazionale”. Questo è il triste epilogo dell’amministrazione Dosi.

L’Assessore Cugini sembra essere arrivato quando i buoi sono già scappati dalla stalla. Ha provato ad alzare la voce ma ai proclami non sono mai susseguiti fatti concreti, in difesa del nostro territorio. Sciolga l'accordo tra Asp e Prefettura e si decida, finalmente, che l’Asp sia interamente dedicata alla cura di minori, disabili e anziani; anziché a nullafacenti stranieri extracomunitari (con tasso variabile di profughi).

Denunci, quindi, l'accordo con la Prefettura e dichiari Piacenza terreno non soggetto a nuovi arrivi, come hanno fatto in altre amministrazioni leghiste

02 Mar 2017

La storia di Ebenezer, il ragazzo ghanese che dopo aver vissuto due anni a Piacenza, ha deciso di tornare nel suo Paese d’origine, ci è costata circa 40 mila euro: questo è quanto la collettività piacentina ha dovuto pagare, grazie al buonismo imperante di questa amministrazione.

Quello che più dovrebbe far riflettere è che siamo di fronte ad una persona che non è scappato da un Paese in guerra, tant’è che ha deciso di tornarci per ricongiungersi con la sua famiglia; questa è di fatto un’immigrazione economica, che non conviene probabilmente a nessuna delle due parti.

Sarebbe molto meglio formare queste persone nel loro Paese: ci costerebbero meno e con un percorso di formazione senz’altro più mirato.

01 Mar 2017

I dati sugli indici al consumo presentati in Comune sull’intera collettività di Piacenza, rilevati dall’Istat per il mese di febbraio, rilevano un forte aumento generale dei prezzi che sottolinea come i proclami, non solo non sono stati mai realizzati, ma hanno anche portato sfortuna: abbiamo un aumento sulla frutta (+3,6%) e verdura (7,5%), sulla fornitura di acqua (+9,5%), gas (4,4%) e benzina (+0,9%).

Rispetto al mese di gennaio gli aumenti arrivano, in particolar modo, da “Abitazione, acqua, elettricità, combustibili” (+2%), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+1,6%) e “Trasporti” (+1,2%); per non parlare del confronto con febbraio 2016: “Trasporti” (+5%), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+3,1%), “Istruzione” (+2,6%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,6%), “Abitazione, acqua, elettricità, combustibili” (+0,9%), “Servizi sanitari e spese per la salute” (+0,6%).

Il tema della povertà è evidente e c'è chi si preoccupa di legge elettorale. E’ necessario impostare dei tavoli di confronto con le associazioni e con la Fondazione, per creare nuove forme di solidarietà tra i piacentini.

Sto studiando, per questo, una mozione adeguata per andare incontro a tutte quelle persone che, oggi, hanno difficoltà economiche.

La banca del tempo è un’idea che, se fosse possibile rilanciarla ne gioverebbe tutta la cittadinanza: una persona potrebbe mettere a disposizione il suo tempo, le sue professionalità per il Comune, e in cambio ricevere uno sconto d’acquisto su determinati prodotti o dei buoni. Il tutto, deve attraversare un percorso possibile e dignitoso.

Siamo costretti a tornare al dopoguerra.

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26 Feb 2017

Domani, a pochi mesi dalle prossime elezioni comunali, sarà siglato a Piacenza il protocollo d'intesa di razionalizzazione dei beni della Difesa che renderà disponibile alla Regione Emilia Romagna l'area della caserma "Lusignani" a S. Antonio, per la realizzazione del nuovo Ospedale.

Un protocollo che, con molta probabilità, farà la fine di quello siglato nel 2008 (accordo La Forgia), seguito da anni persi con una commissione comunale che non partorì nemmeno un topolino. L’area “Lusignani”, infatti, non ha una cubatura sufficiente per la realizzazione del nuovo Ospedale.

In ogni caso, sarebbe opportuno capire, prima di tutto, cosa farne di quelli già esistenti. Ci ricordiamo che nel febbraio scorso è stato promesso di rinnovare il padiglione dell'ospedale di Fiorenzuola: è stata messa la prima pietra ma attendiamo ancora la bonifica dell’area.

E l’ospedale di Villanuova? E quello di Castel San Giovanni? Quale futuro per loro?

Ora, ecco pronto un altro progetto da manifesto elettorale che non vedrà mai luce. Ce ne ricorderemo, purtroppo, tra qualche anno

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24 Feb 2017

Le interruzioni volontarie dichiarate nell’ultimo anno dall’Ausl di Piacenza sono di circa una al giorno, un dato che rispecchia un bollettino di guerra e, anche se i casi sono in calo rispetto all’anno precedente, non può essere di certo considerata una notizia rassicurante. Senza contare che, purtroppo, c’è un aumento dei casi fai-da-te: sul web ormai si trovano kit di ogni tipo per affrontare un periodo di povertà e fragilità, come il nostro.

In un anno in Italia, su 100.000 casi ne sono stati scongiurati ben 10.000, questo vuol dire che ci sono cause che si possono muovere per limitare queste azioni. Soprattutto in un inverno demografico come quello che il nostro Paese sta vivendo in questi anni.

La politica deve, quindi, interrogarsi su tre diversi livelli: la legge non prevede il diritto all’aborto e non dobbiamo, in particolar modo, considerare un essere umano in base al suo livello di sviluppo; il medico deve agire secondo coscienza, cosa che viene prevista nel giuramento d’Ippocrate; infine, uno Stato non si può trasformare in una dittatura non riconoscendo la libertà di coscienza e, di conseguenza, decidere chi pagare in base a questo requisito

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JoomShaper