03 Apr 2017

Il nuovo regolamento sulla prostituzione, introdotto nel mese di febbraio dal sindaco Dosi, non ha influito in nessun modo sul fenomeno. Abbiamo oggi a Piacenza un aumento della prostituzione minorile, con ragazze provenienti dall’Est Europa; che si vanno ad aggiungere a quelle già presenti.

Se non si riesce ad arginare il fenomeno, tanto vale cambiare “Piacenza città amica dei bambini” in “Piacenza città amica dei clandestini e sfruttatori della prostituzione”: ci vogliono misure più aggressive per contrastare questa situazione di degrado, sempre più crescente, nelle vie della nostra città. Non basta, ogni tanto, rimpatriare qualche minore; molti cittadini non riescono più a vivere in modo sereno il proprio quartiere, costretti a limitare i loro diritti da cittadini.

Quelli riguardanti l’accoglienza, sono tra i pochi capitoli di bilancio che non sono stati toccati da questa amministrazione. Ora, pare che siano in arrivo altri 70 profughi tra Piacenza e zone limitrofe: gli attuali 372, già accolti nel comune di Piacenza sono in strutture ormai prossime al collasso.

Il dato significativo è che queste ondate di stranieri nella nostra città non fanno altro che aumentare i casi di prostituzione e spaccio.

30 Mar 2017

Sabato 1 aprile, alle ore 17, in Via Martiri della Resistenza 8 (Sede Quartiere Tre), parleremo dell’allarme droga a Piacenza e dell'uso, sempre più frequente, che ne fanno i giovani.

Oltre a me, interverrà il Dott. Luigi Zangrandi (Alleanza Cattolica); la Dott.ssa Rossella Cappucciati (psicopedagogista, counsellor professionale in analisi transazionale) e Francesco Zarbano (esperto in comunicazione e musicista). L’evento, organizzato dal gruppo consiliare Lega Nord Piacenza, sarà moderato da Paola Pinotti (Piacenza Sera).

La lotta alla droga deve essere un punto centrale dell'amministrazione. Non possiamo permetterci di abbandonare i nostri giovani alla schiavitù di una cultura che li ammicca politicamente "al tanto non fa male" o proiettata al minimizzare l'abuso di droga o, addirittura, al ridurre i controlli sul territorio. Tutto ciò nuoce al loro futuro: ci deve essere un intervento tempestivo sulle nuove generazioni. Un intervento basato sulla prevenzione e sull’informazione.

Questa prevenzione deve passare anche attraverso una migliore gestione dell’accoglienza da parte della Prefettura. Il Comune di Piacenza, attualmente, ospita sul proprio territorio 372 profughi con conseguente situazione di collasso per molte strutture e aumento in modo esponenziale dello spaccio tra le vie della città.

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24 Mar 2017

Ho chiesto un parere alla Giunta comunale di Piacenza, tramite un’interrogazione a risposta scritta, per sapere se si può giudicare legittimo e comunque politicamente opportuno che il Dott. Stefano Poma abbia partecipato alla procedura di selezione al comune di Piacenza, per il posto di comandante della Polizia Municipale, nel momento che risultava già vincitore nella procedura indetta dal comune di Reggio Emilia, per di più in una situazione che ha visto vincere la procedura istruita dalla nostra amministrazione proprio dal candidato secondo classificato a Reggio Emilia.

Sono senz’altro incroci curiosi nelle graduatorie e nelle commissioni giudicatrici di Reggio e Piacenza per la scelta del comandante della Polizia Municipale. Come emerge dagli atti, infatti, l’attuale comandante reggiano, Stefano Poma è risultato primo a Reggio in una selezione in cui è arrivato secondo Piero Romualdo Vergante. Dopo poche settimane, invece, Vergante è diventato capo della Municipale a Piacenza dopo aver superato una selezione in una commissione dove era presente, fra gli altri, anche Poma (da notare che il bando di Reggio si è concluso prima di quello di Piacenza).

Non è certamente un caso di parentopoli ma, in questo caso, possiamo chiamarla “comandopoli”: stesse persone che girano in un evidente rapporto con le amministrazioni di sinistra, che spostano le loro pedine su criteri a loro propri e a noi oscuri.

Ho chiesto, quindi, alla Giunta comunale, quali provvedimenti s'intendono adottare nel caso si profilasse una situazione di illegittimità di quanto illustrato

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21 Mar 2017

L’abolizione dei voucher, oltre a creare un vuoto normativo, è l’ennesimo schiaffo ai giovani e imprenditori. Non è un caso, infatti, se la fascia d’età 23-33 anni, risulta essere la più preoccupata verso il sistema lavorativo in generale.

Piacenza è una città da un milione di voucher (da 10€) solo nel 2016 (+92% sul 2014), vuol dire un movimento economico pari a dieci milioni di euro di buoni lavoro: 400mila di questi, utilizzati da piccolissime realtà sul nostro territorio.

Quando vennero introdotti nel 2003 con Roberto Maroni Ministro del Lavoro, nel secondo governo Berlusconi, l’idea era quella di sanare il “lavoro accessorio” e colmare il lavoro in nero.

Buona parte dei “buoni” a Piacenza, riguardano i servizi (134.055), il commercio (119.459) e il turismo (105.776). Tutte attività che un governo, una amministrazione, dovrebbe sostenere in ogni modo e non ostacolarle, soprattutto in una città dove il tasso di disoccupazione giovanile non è tra i più confortanti rispetto all’evoluzione regionale.

Con l’abolizione dei voucher è del tutto evidente che si viene a creare un vuoto normativo che deve essere assolutamente colmato. Per questo è opportuno che vada fin da subito aperto un confronto tra governo e parti sociali per porre rimedio a questo tema.

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17 Mar 2017

Nella giornata di domani, sabato 18 marzo 2017, alle ore 11:30, terrò una conferenza stampa nella sala comunale Cattivelli (Piazza Cavalli) per presentare “proposte alla città e degli emendamenti, da parte del gruppo consiliare, sul bilancio dei prossimi tre anni”.

Alla conferenza stampa parteciperà anche Paolo Mancioppi, Lega Nord.

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16 Mar 2017

Dopo la sollecitazione di questi giorni da parte del prefetto Anna Palombi nei confronti del sindaco Dosi, su un intervento urgente per la bonifica di alcuni siti in città che vertono in gravi situazioni, come il parcheggio della stazione, alcuni sottopassi e la zona dell’ex mercato ortofrutticolo; lo stesso prefetto, annuncia l’arrivo in queste ore, di undici nuovi immigrati, arrivando alla cifra di 990 su tutto il territorio piacentino. Un numero che, con le risorse a disposizione, non possiamo assolutamente permetterci e che non aiuterà, senza dubbio, a risollevare la nostra città dal degrado attuale: inutile sollecitare a fare maggior pulizia se poi continuiamo a far arrivare immigrati senza sosta.

Il bilancio del Comune, dopo i tagli di Roma, è completamente dissanguato per le continue richieste di accoglienza. Ora, dovremmo organizzarci per poter mantenere altri nuovi 11 immigrati. E i poveri piacentini, in crisi, cosa fanno?

Il prefetto non fa altro che eseguire gli ordini del Ministro degli Interni Minniti. La mia critica ad Anna Palombi non è un attacco alla persona, ma come alfiere delle scelte del governo centrale targato Pd

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Pubblicato in Sicurezza e criminalità
15 Mar 2017

Siamo soddisfatti della richiesta, seppur tardiva, da parte del Prefetto Anna Palombi di un urgente intervento da parte del Comune per bonificare i siti attraverso una radicale pulizia, in particolar modo nella zona dell’ex mercato ortofrutticolo.

Il sollecito al sindaco Dosi, arriva dopo la presentazione di una nostra mozione approvata in Consiglio comunale, nella quale si richiedeva una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Le irregolarità vanno colpite dal basso: studiare, in questo caso, la politica adottata da Giuliani a New York sarebbe utile per questa amministrazione. Questo sarà, senza dubbio, uno dei punti al centro del programma del centrodestra piacentino: colpire lo spaccio e il degrado.

Il Prefetto si lamenta, ora, sulle gravi situazioni in cui vertono molte zone della città, come il parcheggio della stazione, alcuni sottopassi e la zona dell’ex mercato ortofrutticolo. Sarebbe stato opportuno evitare sin dall’inizio di far entrare immigrati a Piacenza in modo incontrollato e probabilmente non ci saremmo ritrovati, ora, in questa situazione. Da parte del sindaco Dosi, invece di indirizzare l’operato della Polizia nel fare multe, si poteva intervenire in modo concreto contrastando le numerose attività di spaccio nella città e collocare pattuglie nei punti critici dove è evidente l'attività di prostituzione anche nelle ore diurne (come nella zona Montale) e il degrado.

12 Mar 2017

Come sottolineavo solo qualche settimana fa, la modifica introdotta in tema della prostituzione dalla giunta comunale di Piacenza al regolamento di polizia urbana, nel quale si propone di multare solamente i clienti con una sanzione di 500 euro, è un chiaro provvedimento elettorale e, aggiungo, inefficace.

La situazione di degrado al Montale è la dimostrazione che, anche questo, è un altro fallimento dell’amministrazione Dosi. I residenti della zona non riescono a vivere il proprio quartiere in modo sereno e nonostante le molteplici segnalazioni, sono costretti a limitare i loro diritti da cittadini.

Il fenomeno della prostituzione, dopo il provvedimento della giunta comunale, non è chiaramente diminuito, a dimostrazione del fatto che si tratta di un regolamento inefficace: bisognerebbe colpire anche le prostitute, sequestrando il provento e multare anche loro.

Nessuno qui pensa di riuscire a sradicare il fenomeno, ma è sicuramente possibile arginarlo aumentando i controlli e mettendo pattuglie nelle zone più colpite; e spostarlo in zone lontane da residenti e da occhi di bambini e famiglie.

Contrariamente alle dichiarazioni buoniste, la prostituzione andrebbe senz’altro affrontata con una legge nazionale ma c’è troppa ipocrisia in tema. Anche a Piacenza, alcuni esponenti del centrodestra si sono astenuti dal votare, dando così credito a questo nuovo regolamento, contrariamente a quanto fatto dalla Lega Nord: uno dei pochi partiti a votare contro

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JoomShaper