21 Mar 2017

L’abolizione dei voucher, oltre a creare un vuoto normativo, è l’ennesimo schiaffo ai giovani e imprenditori. Non è un caso, infatti, se la fascia d’età 23-33 anni, risulta essere la più preoccupata verso il sistema lavorativo in generale.

Piacenza è una città da un milione di voucher (da 10€) solo nel 2016 (+92% sul 2014), vuol dire un movimento economico pari a dieci milioni di euro di buoni lavoro: 400mila di questi, utilizzati da piccolissime realtà sul nostro territorio.

Quando vennero introdotti nel 2003 con Roberto Maroni Ministro del Lavoro, nel secondo governo Berlusconi, l’idea era quella di sanare il “lavoro accessorio” e colmare il lavoro in nero.

Buona parte dei “buoni” a Piacenza, riguardano i servizi (134.055), il commercio (119.459) e il turismo (105.776). Tutte attività che un governo, una amministrazione, dovrebbe sostenere in ogni modo e non ostacolarle, soprattutto in una città dove il tasso di disoccupazione giovanile non è tra i più confortanti rispetto all’evoluzione regionale.

Con l’abolizione dei voucher è del tutto evidente che si viene a creare un vuoto normativo che deve essere assolutamente colmato. Per questo è opportuno che vada fin da subito aperto un confronto tra governo e parti sociali per porre rimedio a questo tema.

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Pubblicato in Economia e società
17 Mar 2017

Nella giornata di domani, sabato 18 marzo 2017, alle ore 11:30, terrò una conferenza stampa nella sala comunale Cattivelli (Piazza Cavalli) per presentare “proposte alla città e degli emendamenti, da parte del gruppo consiliare, sul bilancio dei prossimi tre anni”.

Alla conferenza stampa parteciperà anche Paolo Mancioppi, Lega Nord.

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Pubblicato in Piacenza
16 Mar 2017

Dopo la sollecitazione di questi giorni da parte del prefetto Anna Palombi nei confronti del sindaco Dosi, su un intervento urgente per la bonifica di alcuni siti in città che vertono in gravi situazioni, come il parcheggio della stazione, alcuni sottopassi e la zona dell’ex mercato ortofrutticolo; lo stesso prefetto, annuncia l’arrivo in queste ore, di undici nuovi immigrati, arrivando alla cifra di 990 su tutto il territorio piacentino. Un numero che, con le risorse a disposizione, non possiamo assolutamente permetterci e che non aiuterà, senza dubbio, a risollevare la nostra città dal degrado attuale: inutile sollecitare a fare maggior pulizia se poi continuiamo a far arrivare immigrati senza sosta.

Il bilancio del Comune, dopo i tagli di Roma, è completamente dissanguato per le continue richieste di accoglienza. Ora, dovremmo organizzarci per poter mantenere altri nuovi 11 immigrati. E i poveri piacentini, in crisi, cosa fanno?

Il prefetto non fa altro che eseguire gli ordini del Ministro degli Interni Minniti. La mia critica ad Anna Palombi non è un attacco alla persona, ma come alfiere delle scelte del governo centrale targato Pd

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Pubblicato in Sicurezza e criminalità
15 Mar 2017

Siamo soddisfatti della richiesta, seppur tardiva, da parte del Prefetto Anna Palombi di un urgente intervento da parte del Comune per bonificare i siti attraverso una radicale pulizia, in particolar modo nella zona dell’ex mercato ortofrutticolo.

Il sollecito al sindaco Dosi, arriva dopo la presentazione di una nostra mozione approvata in Consiglio comunale, nella quale si richiedeva una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Le irregolarità vanno colpite dal basso: studiare, in questo caso, la politica adottata da Giuliani a New York sarebbe utile per questa amministrazione. Questo sarà, senza dubbio, uno dei punti al centro del programma del centrodestra piacentino: colpire lo spaccio e il degrado.

Il Prefetto si lamenta, ora, sulle gravi situazioni in cui vertono molte zone della città, come il parcheggio della stazione, alcuni sottopassi e la zona dell’ex mercato ortofrutticolo. Sarebbe stato opportuno evitare sin dall’inizio di far entrare immigrati a Piacenza in modo incontrollato e probabilmente non ci saremmo ritrovati, ora, in questa situazione. Da parte del sindaco Dosi, invece di indirizzare l’operato della Polizia nel fare multe, si poteva intervenire in modo concreto contrastando le numerose attività di spaccio nella città e collocare pattuglie nei punti critici dove è evidente l'attività di prostituzione anche nelle ore diurne (come nella zona Montale) e il degrado.

12 Mar 2017

Come sottolineavo solo qualche settimana fa, la modifica introdotta in tema della prostituzione dalla giunta comunale di Piacenza al regolamento di polizia urbana, nel quale si propone di multare solamente i clienti con una sanzione di 500 euro, è un chiaro provvedimento elettorale e, aggiungo, inefficace.

La situazione di degrado al Montale è la dimostrazione che, anche questo, è un altro fallimento dell’amministrazione Dosi. I residenti della zona non riescono a vivere il proprio quartiere in modo sereno e nonostante le molteplici segnalazioni, sono costretti a limitare i loro diritti da cittadini.

Il fenomeno della prostituzione, dopo il provvedimento della giunta comunale, non è chiaramente diminuito, a dimostrazione del fatto che si tratta di un regolamento inefficace: bisognerebbe colpire anche le prostitute, sequestrando il provento e multare anche loro.

Nessuno qui pensa di riuscire a sradicare il fenomeno, ma è sicuramente possibile arginarlo aumentando i controlli e mettendo pattuglie nelle zone più colpite; e spostarlo in zone lontane da residenti e da occhi di bambini e famiglie.

Contrariamente alle dichiarazioni buoniste, la prostituzione andrebbe senz’altro affrontata con una legge nazionale ma c’è troppa ipocrisia in tema. Anche a Piacenza, alcuni esponenti del centrodestra si sono astenuti dal votare, dando così credito a questo nuovo regolamento, contrariamente a quanto fatto dalla Lega Nord: uno dei pochi partiti a votare contro

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11 Mar 2017

Non si capisce perché l’amministrazione, e in particolar modo l’Assessore Cisini, non vuole andare incontro ai piacentini. Molti dei commercianti, se la sperimentazione sulla viabilità persisterà, saranno costretti a chiudere: tra via Venturini e corso Vittorio Emanuele si è stimato un calo degli affari del 40%, trasformando l’area in una camera a gas con un aumento delle emissioni della stessa percentuale; senza parlare dell’eliminazione dei parcheggi che ha portato ad un aumento del traffico in tutta l’area.

In questo, dobbiamo prendere atto che il Comune ha fallito.

Non si riesce a capire lo scopo: cosa ha ottenuto o cosa si vuole ottenere con questa sperimentazione

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08 Mar 2017

In risposta al sindaco Dosi, il quale ha ribattuto nei giorni scorsi contro la presentazione del programma elettorale presentato dalla Lega Nord, nel quale si parla di “buco di bilancio”: chi ha scritto e parlato non fa parte della “vecchia” Lega, dove chi si esponeva in dichiarazioni sapeva almeno cosa fosse, tecnicamente, un buco di bilancio.

Detto questo, si può parlare sicuramente di un bilancio negativo del programma elettorale di Dosi: un programma di promesse elettorali non mantenute in questi cinque anni di amministrazione.

Tanto per citarne alcune, il sindaco si impegnò sul tema del lavoro. Ecco, la disoccupazione a Piacenza per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, nella fascia d’età 15-24, è preoccupante: il tasso di disoccupazione è salito dal 9% del 2013, al 23,7% del 2014 per raggiungere quota 31,1% nel 2015 (dati Istat), in controtendenza rispetto all’evoluzione regionale.

Il co-working era, ad esempio, una buona idea peccato che sia una struttura vuota e non funzioni da anni. E poi ancora, lo scudo antismog mai realizzato. La piscina? Non solo non è pronta ma ci costerà per i prossimi 30 anni una cifra che costringerà il Comune ad un conseguente irrigidimento del bilancio, bloccando nuovi investimenti.

In conclusione, nel programma di Dosi non si può parlare di buco di bilancio ma sicuramente di bilancio ipotecato, mettendo a rischio il futuro della città.

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07 Mar 2017

In risposta alle affermazioni dell’Assessore Cugini, il quale dichiara un calo di profughi a Piacenza, vorrei ricordargli che il nostro territorio vive tuttora un pesante sovraffollamento. Il nostro Comune, prendendo anche le stesse dichiarazioni del sindaco Dosi (nel mese di gennaio), ne ospita più di quanti ne dovremmo ospitare secondo i parametri nazionali: non viene, infatti, rispettato il parametro del 2,5 profughi per mille, ma siamo al 3,6 circa.

A questi, poi, dobbiamo aggiungere un nuovo tetto massimo fissato nei giorni scorsi a 1.500 profughi, andando ben oltre ogni limite.

Purtroppo i numeri non sono i migliori amici dell’Assessore Cugini che, probabilmente, ha provato ad alzare la voce contro questa ennesima scelta della Prefettura di assegnare nuovi profughi nel nostro territorio, capendo che la sua scelta iniziale non era premiata dal punto di vista elettorale.

Sotto l’aspetto della criminalità, vorrei ricordargli la violenta rissa tra richiedenti asilo a Cascina Bossina, alle porte della città, tra alcuni uomini del Bangladesh e del Gambia; la maxi operazione Myocastor che ha portato alla luce una rete capillare di traffico di droga che percorreva illegalmente le nostre strade, grazie al reclutamento di clandestini da disseminare poi sulle varie piazze del piacentino. Per non parlare della zona dell’ex mercato ortofrutticolo oramai sempre più in mano a spacciatori.

Questi sono solo alcuni degli episodi accaduti a Piacenza negli ultimi mesi e che stanno rendendo sempre più la nostra città insicura.

JoomShaper