18 Mag 2017

Sabato 20 maggio, alle ore 17, si svolgerà presso la libreria Postumia la conferenza per la presentazione del libro “Comprendere il caos siriano”, di Alexandre Del Valle e Randa Kassis.

Un’opportunità per capire meglio, da vicino, uno dei punti che mette più a rischio la pace nel mondo. La Siria è diventata l’epicentro di un conflitto globalizzato; un argomento che interessa tutti noi perché dal totalitarismo islamista nessun occidentale può considerarsi veramente al sicuro: Damasco è più vicina di quanto possiamo immaginare.

L'Europa è territorio di reclutamento, teatro d’azione e bersaglio privilegiato. Alexandre Del Valle, politologo francese, e Randa Kassis, giornalista e importante figura dell’opposizione siriana saranno a Piacenza per spiegare gli errori e le ipocrisie della guerra in Siria.

L’evento è patrocinato dalla Umanitaria Padana Onlus e Alleanza Cattolica.
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16 Mag 2017

Niente sbarchi durante il G7 di Taormina. Nessuno trova strano che si riesce a controllare l’immigrazione sulle nostre coste solamente quando esse sono presenziate da capi di Stato e di governo?

Rendere, in questi giorni, la Sicilia off-limits aumentando i controlli e vietando gli ingressi è la dimostrazione concreta che, se si vuole, è possibile arrestare il continuo flusso di sbarchi sulle nostre coste con a bordo immigrati.

Il vero problema è che l’immigrazione si scopre sempre più un business per tutti coloro che la gestiscono. Le ONG diventano milionarie; le comunità si arricchiscono: il caso di don Scordio e il dominio sul centro d'accoglienza più grande d'Europa è l’esempio degli affari d’oro che si fanno con la pelle degli immigrati, ormai sotto gli occhi di tutti.

E’ un business con una valenza politica con il quale il Partito Democratico pensa di crearsi gli elettori del futuro.

Il Comune di Piacenza è off-limits, ha già dato. Siamo ben oltre i parametri nazionali e il bilancio del nostro Comune, dopo i tagli di Roma, è completamente dissanguato per le continue richieste di accoglienza, mentre altri continuano ad arricchirsi.

13 Mag 2017

La cura dei figli o l’amore per la casa non sono mai state mansioni che hanno penalizzato una mamma ma, anzi, hanno contribuito a realizzarla.

In merito a questo argomento, mi ha colpito la riflessione di Oliviero Toscani nel suo libro “Non sono obiettivo”, «dopo aver sentito mia madre affermare “ho avuto un solo uomo, tuo padre”, all’improvviso un principio antico ha ridimensionato tutto quel che avevo creduto una conquista civile, attraverso concetti che sembrano ormai sorpassati e ridicoli: la felicità, l’onestà, l’amore e il rispetto. Nessun senso di inferiorità ha mai sfiorato una madre perché ha servito in tavola un piatto cucinato con amore o perché ha lavato dei vestiti per far uscire suo figlio “in ordine”. Le fondamenta della sua indipendenza sono radicate nella lealtà e nella dittatura morale, e non sulla superficie di ciò che siamo abituati a considerare politicamente corretto».

Al giorno d’oggi non c’è argomento più politico, più oggetto di attacchi, come quello del ruolo della mamma e della famiglia.

Bambini che possono essere comprati o venduti facilmente, ritrovandoci così con mamme povere all’estero che vengono strappate dai loro figli e genitori ricchi che, dopo aver comprato un bambino, vengono inseriti sulle copertine patinate dei più grandi quotidiani: siamo di fronte ad una compravendita senza taglia e senza genere.

Al giorno d’oggi la battaglia per cambiare l’umanità è in corso, dall’eutanasia alla trasformazione della mamma e del papà in genitore 1 e genitore 2: la ricchezza dell’esser maschio e dell’essere femmina non è un modello di cui possiamo fare a meno. Quello che promettiamo di fare è destinare non solo risorse ma anche maggiore attenzione e rispetto verso questi temi sempre più oggetto di attacchi.

Il valore del ruolo della mamma viene sottolineato anche da un recente calcolo dello stipendio se fare la mamma fosse un lavoro: la retribuzione in media sarebbe di circa 3.045 euro netti al mese. E’ questo un recente calcolo fatto, per assurdo, di quanto guadagnerebbe un genitore se anziché essere tale fosse un lavoratore professionista, magari specializzato in cose familiari. Non esiste nessuno più autonomo di lei.

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10 Mag 2017

Nei mesi scorsi ho impegnato, attraverso una mozione, la Giunta comunale affinché venisse intitolata un’area verde agli invalidi e mutilati per servizio.

Questa mattina, finalmente, insieme al presidente dell’Unione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio, nella persona di Maurizio Rivetti, abbiamo avuto l’onore di inaugurare l’area verde a Piacenza, tra strada di Vallera, via Laguri e via Antonini Zambelli.

Un segnale positivo per tutti i 350.000 invalidi per motivi di servizio al bene comune. Siamo tutti in debito di riconoscenza sociale nei confronti di chi ha sacrificato la propria integrità fisica per senso di dovere: sono circa 10.000 coloro che ogni anno, tra esercito e Forze dell’Ordine, subiscono danni irreparabili al loro corpo, portando questo segno per tutta la vita.

L’evento di questa mattina è sicuramente un atto di riconoscimento da parte della città e sono onorato di aver contribuito alla riuscita. Devo pertanto riconoscere che l’amministrazione piacentina, in questo caso, si è attivata in tempi veloci in risposta alla mia mozione.

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03 Mag 2017

Ho presentato una mozione in difesa del monumento che ricorda i circa 6oo piacentini caduti e dispersi durante la Campagna di Russia del secondo conflitto mondiale, inquadrati nell’ANMIR, che si trova presso il Liceo Scientifico di Piacenza.

Al monumento è stata in passato divelta la targa di ottone a memoria dei caduti e asportata la teca con la terra del campo di Tabow dove sono seppelliti i 600 piacentini dispersi in Russia durante la seconda guerra mondiale. È la quinta volta che il monumento nei pressi del liceo Respighi, viene danneggiato seriamente.

Dal momento della sua creazione, la fontanella del monumento è stata spesso spenta o utilizzata per lazzi dai giovani studenti non sapendo l’importanza rappresentata dal monumento stesso, dovuto anche al fatto che si trova in una posizione poco visibile. Motivo per il quale, il monumento è utilizzato da gazebo spesso presenti delle vicinanze per appoggiare materiale di varia natura.

Il debito di sangue e l’onore ai caduti per la Patria costituiscono un normale obbligo per una Città decorata con la medaglia d’oro al Valore Militare. Credo quindi che sia opportuno ricollocare il monumento in una posizione ottimale: il bastione del Facsal è, secondo me uno spazio disponibile e idoneo per la manifestazione d’onore.

Prima che finisca la consiliatura ricordiamoci dei sacrifici dei nostri padri e dei nostri nonni. Esprimo, quindi, il mio parere favorevole affinché venga programmato il trasferimento del Monumento presso il bastione del Facsal ed evitare ulteriori episodi spiacevoli ad un monumento particolarmente caro ai piacentini, predisponendo attività di salvaguardia prima della consueta cerimonia annuale.

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28 Apr 2017

Con l’ennesimo bando della Prefettura sull’accoglienza, si arriverà ad avere un numero sempre più elevato di profughi sul nostro territorio: ben 1.500, cifra che non rispetta i parametri nazionali del 2,5 profughi per mille.

La situazione attuale può essere considerata peggiore di quella dei Savoia sui territori borbonici. Tra poco, chi si opporrà verrà trattato come un brigante.  Anche qui, si può immaginare una deportazione clandestina in un numero eccessivo, incontrollato e sconsiderato.

Dovremmo rispondere a questa invasione con una rivolta pacifica, sperando che sia il sindaco Dosi che l’Assessore al Welfare Cugini vadano via al più presto e che, al loro posto, arrivi qualcuno dotato di attributi, politicamente parlando.

Il numero, sempre più crescente, dei profughi che continuano ad arrivare senza sosta nel territorio piacentino impone una disumana violenza da parte dello Stato centralista, grazie anche al Prefetto scelto e sostenuto da un ministro del Partito Democratico.

27 Apr 2017

Data l’imminente approvazione del bando per la realizzazione del project financing e per la gestione del Polisportivo Franzanti e della Raffalda, su quest’ultima confermato il piano di riconversione come palestra, ritengo opportuno destinarla al Circolo della Scherma "G. Pettorelli".

Le attività del Circolo hanno dato lustro alla nostra città, in quanto titolare di una delle quattro stelle d’oro al merito sportivo mai conseguite nella storia dello sport piacentino. Tuttavia, le attività del circolo e gli allenamenti si svolgono presso la sala d'armi "Bruno Polidoro", ormai inadeguata alle attività del Circolo: solo cinque pedane per 120 iscritti, uno sgabuzzino come ufficio e con spogliatoi piccoli e in cattive condizioni.

Le potenzialità di una migliore collocazione sono indicate indirettamente dall’ottimo risultato del Campionato Nazionale per i 60 anni svolti nel Palazzo Gotico a Piacenza lo scorso anno che ha visto la presenza di centinaia di atleti nazionali. Oggi non è possibile, nella sede attuale, svolgere attività per lo sport paraolimpico avendo questi necessità di specifiche infrastrutture, pur essendovi domanda e preparazione tecnica societaria. 

Il bando europeo è in fase di definizione ma è comunque già possibile dare indicazioni sull’utilizzo della futura palestra Raffalda. Per questo, impegno la Giunta affinché si attivi con gli atti necessari al fine di indicare quest’ultima come sede delle attività dell’ASD Circolo Pettorelli, prevedendo spazi adeguati e la possibilità di montare adeguate pedane ed infrastrutture per uso sportivo

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25 Apr 2017

Aumentare il regime tariffario al massimo delle aliquote con decorrenza immediata. E’ questa la richiesta per mettere un freno, nel comune di Piacenza, al sistema di lucro che si è creato intorno all’accoglienza di profughi.

L’aumento deve essere rapportato su ogni persona ospitata. Si sta guadagnando su immobili affittati a peso d’oro alle cooperative, al Comune o all’Asp comunale che fa ormai da intermediario, arrivando anche a richieste di affitto, in molto molto diretto, ai detentori degli appartamenti. A Piacenza, infatti, molti di essi sono affittati dall’Asp.

Ricordiamoci che l’Asp nasce per minori, disabili e anziani, sembra invece che sia sempre più concentrata verso il sistema dell’accoglienza dei profughi.

E’ per questo motivo che serve urgentemente alzare al massimo il regime tariffario per coloro che decidono di accogliere, affittare e in qualche modo lucrare tramite la Prefettura sull’immigrazione clandestina.

Anche lo stesso Comune che da una parte piange contro il prefetto romano, dall’altra specula affittando appartamenti, magari anche fatiscenti, a prezzi sopra la media; sostituendo sia la prefettura che i privati

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