10 Mag 2017

Nei mesi scorsi ho impegnato, attraverso una mozione, la Giunta comunale affinché venisse intitolata un’area verde agli invalidi e mutilati per servizio.

Questa mattina, finalmente, insieme al presidente dell’Unione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio, nella persona di Maurizio Rivetti, abbiamo avuto l’onore di inaugurare l’area verde a Piacenza, tra strada di Vallera, via Laguri e via Antonini Zambelli.

Un segnale positivo per tutti i 350.000 invalidi per motivi di servizio al bene comune. Siamo tutti in debito di riconoscenza sociale nei confronti di chi ha sacrificato la propria integrità fisica per senso di dovere: sono circa 10.000 coloro che ogni anno, tra esercito e Forze dell’Ordine, subiscono danni irreparabili al loro corpo, portando questo segno per tutta la vita.

L’evento di questa mattina è sicuramente un atto di riconoscimento da parte della città e sono onorato di aver contribuito alla riuscita. Devo pertanto riconoscere che l’amministrazione piacentina, in questo caso, si è attivata in tempi veloci in risposta alla mia mozione.

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03 Mag 2017

Ho presentato una mozione in difesa del monumento che ricorda i circa 6oo piacentini caduti e dispersi durante la Campagna di Russia del secondo conflitto mondiale, inquadrati nell’ANMIR, che si trova presso il Liceo Scientifico di Piacenza.

Al monumento è stata in passato divelta la targa di ottone a memoria dei caduti e asportata la teca con la terra del campo di Tabow dove sono seppelliti i 600 piacentini dispersi in Russia durante la seconda guerra mondiale. È la quinta volta che il monumento nei pressi del liceo Respighi, viene danneggiato seriamente.

Dal momento della sua creazione, la fontanella del monumento è stata spesso spenta o utilizzata per lazzi dai giovani studenti non sapendo l’importanza rappresentata dal monumento stesso, dovuto anche al fatto che si trova in una posizione poco visibile. Motivo per il quale, il monumento è utilizzato da gazebo spesso presenti delle vicinanze per appoggiare materiale di varia natura.

Il debito di sangue e l’onore ai caduti per la Patria costituiscono un normale obbligo per una Città decorata con la medaglia d’oro al Valore Militare. Credo quindi che sia opportuno ricollocare il monumento in una posizione ottimale: il bastione del Facsal è, secondo me uno spazio disponibile e idoneo per la manifestazione d’onore.

Prima che finisca la consiliatura ricordiamoci dei sacrifici dei nostri padri e dei nostri nonni. Esprimo, quindi, il mio parere favorevole affinché venga programmato il trasferimento del Monumento presso il bastione del Facsal ed evitare ulteriori episodi spiacevoli ad un monumento particolarmente caro ai piacentini, predisponendo attività di salvaguardia prima della consueta cerimonia annuale.

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28 Apr 2017

Con l’ennesimo bando della Prefettura sull’accoglienza, si arriverà ad avere un numero sempre più elevato di profughi sul nostro territorio: ben 1.500, cifra che non rispetta i parametri nazionali del 2,5 profughi per mille.

La situazione attuale può essere considerata peggiore di quella dei Savoia sui territori borbonici. Tra poco, chi si opporrà verrà trattato come un brigante.  Anche qui, si può immaginare una deportazione clandestina in un numero eccessivo, incontrollato e sconsiderato.

Dovremmo rispondere a questa invasione con una rivolta pacifica, sperando che sia il sindaco Dosi che l’Assessore al Welfare Cugini vadano via al più presto e che, al loro posto, arrivi qualcuno dotato di attributi, politicamente parlando.

Il numero, sempre più crescente, dei profughi che continuano ad arrivare senza sosta nel territorio piacentino impone una disumana violenza da parte dello Stato centralista, grazie anche al Prefetto scelto e sostenuto da un ministro del Partito Democratico.

27 Apr 2017

Data l’imminente approvazione del bando per la realizzazione del project financing e per la gestione del Polisportivo Franzanti e della Raffalda, su quest’ultima confermato il piano di riconversione come palestra, ritengo opportuno destinarla al Circolo della Scherma "G. Pettorelli".

Le attività del Circolo hanno dato lustro alla nostra città, in quanto titolare di una delle quattro stelle d’oro al merito sportivo mai conseguite nella storia dello sport piacentino. Tuttavia, le attività del circolo e gli allenamenti si svolgono presso la sala d'armi "Bruno Polidoro", ormai inadeguata alle attività del Circolo: solo cinque pedane per 120 iscritti, uno sgabuzzino come ufficio e con spogliatoi piccoli e in cattive condizioni.

Le potenzialità di una migliore collocazione sono indicate indirettamente dall’ottimo risultato del Campionato Nazionale per i 60 anni svolti nel Palazzo Gotico a Piacenza lo scorso anno che ha visto la presenza di centinaia di atleti nazionali. Oggi non è possibile, nella sede attuale, svolgere attività per lo sport paraolimpico avendo questi necessità di specifiche infrastrutture, pur essendovi domanda e preparazione tecnica societaria. 

Il bando europeo è in fase di definizione ma è comunque già possibile dare indicazioni sull’utilizzo della futura palestra Raffalda. Per questo, impegno la Giunta affinché si attivi con gli atti necessari al fine di indicare quest’ultima come sede delle attività dell’ASD Circolo Pettorelli, prevedendo spazi adeguati e la possibilità di montare adeguate pedane ed infrastrutture per uso sportivo

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25 Apr 2017

Aumentare il regime tariffario al massimo delle aliquote con decorrenza immediata. E’ questa la richiesta per mettere un freno, nel comune di Piacenza, al sistema di lucro che si è creato intorno all’accoglienza di profughi.

L’aumento deve essere rapportato su ogni persona ospitata. Si sta guadagnando su immobili affittati a peso d’oro alle cooperative, al Comune o all’Asp comunale che fa ormai da intermediario, arrivando anche a richieste di affitto, in molto molto diretto, ai detentori degli appartamenti. A Piacenza, infatti, molti di essi sono affittati dall’Asp.

Ricordiamoci che l’Asp nasce per minori, disabili e anziani, sembra invece che sia sempre più concentrata verso il sistema dell’accoglienza dei profughi.

E’ per questo motivo che serve urgentemente alzare al massimo il regime tariffario per coloro che decidono di accogliere, affittare e in qualche modo lucrare tramite la Prefettura sull’immigrazione clandestina.

Anche lo stesso Comune che da una parte piange contro il prefetto romano, dall’altra specula affittando appartamenti, magari anche fatiscenti, a prezzi sopra la media; sostituendo sia la prefettura che i privati

24 Apr 2017

L’unica risposta allo Stato centrale è la disobbedienza civile anche da parte delle istituzioni. Se il centrodestra vincerà le prossime elezioni amministrative, una delle prime proposte sarà quella di disobbedire. Questo Comune dovrà immaginare degli strumenti di protesta e disobbedienza civile ad uno Stato centralista e sprecone.

Ci sono dei limiti che anche la civiltà deve porre alla disobbedienza cieca, ma i barconi non sono ne una tempesta ne la grandine, con la sua imprevedibilità, ma è qualcosa che si sceglie e lo Stato italiano ha scelto di farci invadere. Ritengo che sia legittimo opporsi.

Gli ultimi eventi venuti alla luce sulle Ong dimostrano come i scafisti siano ormai i tassisti degli immigrati. Un fatto sul quale persino i 5 Stelle hanno aperto gli occhi.

Viviamo in uno Stato tiranno che fa leva sul centralismo e le conseguenze si manifestano ora anche nella vita di tutti i giorni dei piacentini. I quasi mille profughi accolti nella nostra provincia sono un insulto ai cittadini che, per mantenere loro, non possiamo occuparci dei reali ultimi.

In ogni federalista, ma anche in ogni buon indipendentista, ci sono gli scritti di Miglio.

 

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20 Apr 2017

I piacentini sono spremuti come limoni.  Dopo anni di anestesia dei vari Letta, Renzi, Gentiloni e scandali in svariate regioni del nostro Paese, si sente ancora parlare di questione settentrionale, ma il tutto poco orientato verso l’indipendenza e il federalismo.

Il tema del residuo fiscale è molto caro a noi piacentini, diamo infatti circa due mila euro in più di quanto dovremmo. E’ giusto prendersela con l’Europa ma credo che sia da indirizzare la questione anche verso il settentrione.

Siamo nelle mani di uno Stato centralista e sprecone: tra gli esempi della resistenza su cui ormai non si può transigere è centrale la questione dei profughi; il nostro Comune vive una situazione che non possiamo più supportare economicamente, non possiamo più permetterci questo comportamento buonista perché drena le risorse al welfare di chi ha veramente bisogno. Il vero scandalo è che accettiamo di mantenere persone sane e non provenienti da Paesi in guerra, senza fare nulla. Togliendo magari risorse ai nostri concittadini, malati o anziani, che ne avrebbero sicuramente bisogno.

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18 Apr 2017

La Giunta Comunale ha approvato lo scorso 18 Agosto 2016 la delibera che decide l’iter per la predisposizione di un bando europeo e la relativa gara per la realizzazione, con la formula del project financing, dell’impianto che darà una nuova veste al Polisportivo Franzanti.

In merito alle caratteristiche del bando si possono sicuramente fare dei miglioramenti.

Per questo considero che, data oggi una carente offerta di campi da tennis all'aperto per uso pubblico a Piacenza e che pertanto il Polisportivo Franzanti, all'interno della pluralità di infrastrutture, può virtuosamente coniugare una ulteriore offerta riducendo costi fissi e migliorando anche la rendita gestionale, credo sia auspicabile che nelle caratteristiche del bando sia annoverata la costruzione anche di un campo di tennis allo scoperto presso il Polisportivo Franzanti.

Una caratteristica che potrà, senza dubbio, rendere sia la struttura più completa, sia supportare l’importo per i lavori: il Comune di Piacenza dovrà corrispondere annualmente un canone di 500 mila euro per vent’anni.

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JoomShaper