04 Lug 2013

Il Cardinale Arcivescovo di Bologna interviene a proposito delle dichiarazioni del Sindaco sul riconoscimento di matrimonio e adozioni per le coppie omosessuali. Le affermazioni fatte dal Sindaco di Bologna riguardanti il matrimonio e diritto all’adozione per le coppie gay sono di tale gravità, che meritano qualche riflessione. Quanto da lui profetato come ineluttabile destino del Paese a diventare definitivamente civile riconoscendo alle coppie omosessuali il diritto alle nozze e all’adozione è una battuta a braccio che costa poco: tanto non dipende dal Sindaco. Ma ciò non toglie la gravità di tale pubblica presa di posizione da parte di chi rappresenta l’intera città. E dove mettere il cittadino che non per fobia ma con motivate ragioni ritiene matrimonio ciò che è stato definito tale fin dagli albori della civiltà o ritiene non si possa parlare di un diritto ad adottare ma del diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre?

Davvero questo cittadino, con la sua cultura e le sue ragioni, è da giudicare incivile e fuori dalla storia, condannato a sentirsi estraneo in casa sua, perché non riesce a stare al passo del sedicente progresso?

Naturalmente ci sarà chi, riempiendosi la bocca di laicità dello Stato (che è cosa ben più seria!), ci accuserà di voler imporre una dottrina religiosa. Ma qui non c’entra religione o partito, omofobia o discriminazione: sono i fondamentali di una civiltà estesa quanto il mondo e antica quanto la storia ad essere minati; e forse non ci si accorge dell’enormità della posta in gioco.  Affermare  che omo ed etero sono coppie equivalenti, che per la società e per i figli non fa differenza, è negare un’evidenza che a doverla spiegare vien da piangere. Siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose. Ad un tale oscuramento del bene comune da confondere i desideri degli individui coi diritti fondamentali della persona.

Carlo Card. Caffarra - Arcivescovo di Bologna

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28 Giu 2013

«Le dimostrazioni di affetto, di calore, di umanità, sono sempre ben accette. Tuttavia nel caso dei profughi sgomberati dal Ferrhotel ed accolti da Rifondazione comunista, il consigliere Pallavicini e compagni dovrebbero comunicare come intendono andare avanti dopo lo spot di cui si sono resi protagonisti, visto che anche i clandestini sono soliti mangiare almeno un paio di volte al giorno per diversi anni». A dichiararlo è Massimo Polledri, consigliere comunale della Lega Nord a Piacenza. «In effetti la condizione di clandestino permane anche nella sede di Rifondazione comunista, per cui dopo lo sgombero del Ferrhotel bisognerebbe procedere all’identificazione di questi profughi e valutare eventuali provvedimenti di espulsione»

19 Giu 2013

«Congratulazioni al nuovo Sindaco di Ferriere, Giovanni Malchiodi: i cittadini hanno apprezzato il percorso intrapreso dal predecessore, Antonio Agogliati, cui mi lega una lunga amicizia. La continuità ha pagato». Sono le parole di Massimo Polledri, ex Parlamentare piacentino e attuale Consigliere della Lega Nord, il quale poi si sofferma anche sulle note dolenti: «Doveroso ringraziare l’amministrazione uscente di Castelvetro. La sconfitta è l’inevitabile conseguenza della divisione delle forze di Centrodestra. Mi auguro che questo sia da monito a livello nazionale: un Centrodestra diviso equivale a consegnare il Paese alla sinistra. Trovando i giusti equilibri e con un programma di governo chiaro, l’unità paga. Perseve rare nell’errore delle divisioni è una condotta presuntuosa non scusabile con l’ignoranza», conclude Polledri.

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10 Giu 2013

«La battaglia per la “de-equitalizzazione” della città va avanti da tempo e come i risultati hanno dimostrato è andata oltre gli annunci della campagna elettorale per le amministrative del 2012: è stata una lotta dura in nome di un fisco equo, non strozzino. La Lega Nord ha fatto il suo dovere e si è distinta sia in Consiglio Comunale sia in Parlamento presentando mozioni ed emendamenti largamente condivisi per la revoca del servizio di riscossione all’Agenzia che, come già ho avuto modo di dire, di equo ha solo il nome». Sono le parole di Massimo Polledri, consigliere comunale della Lega Nord a Piacenza, sul tema Equitalia. «La nostra volontà era di umanizzare le procedure, adeguarle ai bisogni delle persone: non si  può utilizzare il fisco come una mannaia. Ora il Comune ha dichiarato l’esistenza di un accordo con un altro soggetto cui sarà affidato il servizio di riscossione. A questo proposito – conclude Polledri – preannuncio un’interrogazione per conoscere come si è svolto l’iter di affidamento e come opererà questo nuovo soggetto, affinché tutto sia trasparente, oltre che equo»

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