13 Gen 2017

Mamma Rai dà l'utero in affitto

Siamo passati dal Festival della canzone italiana a quello dell’utero in affitto. 

Abbiamo iniziato nel 2015 con un supercachet da ospite straniero a tal Conchita Wurst, l’unico motivo per cui fu invitato fu il suo essere icona gender. Nell’edizione seguente del 2016, Sanremo ci regalò l’accoppiata di testimonial dell’utero in affitto: Elton John e Nicole Kidman (in pieno dibattito sulla legge sulle unioni gay). Ora, a pochi giorni da Sanremo 2017, sappiamo che i nuovi ospiti saranno, oltre a Mika, Ricky Martin e Tiziano Ferro, ovvero altri due testimonial dell’utero in affitto. 

Il tutto, ovviamente, pagato dalle famiglie italiane.

Questa è la Rai voluta da Renzi, che non rispetta milioni di italiani. Il Festival di Sanremo non deve trasformarsi in un momento di propaganda.

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Pubblicato in Valori e fede
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Massimo Polledri

Piacentino doc, sono neuropsichiatra infantile in aspettativa dal 2001, anno in cui ho intrapreso l’incarico parlamentare.
La profonda adesione ai valori tradizionali della famiglia, dell’impegno sociale e civico mi ha spinto a schierarmi con la Lega Nord, l’unico movimento sorto realmente per produrre un profondo cambiamento e la cui azione moralizzatrice ancora oggi motiva la mia azione politica.

Sono cresciuto insieme alla Lega, passando dalla segreteria cittadina di partito a quella provinciale e al ruolo di consulente in materia sanitaria per il partito e per la coalizione di centro-destra al governo.

Sanità , sviluppo, impresa, energia e mondo produttivo sono gli ambiti in cui ho maturato esperienza e competenza politica, grazie anche alla partecipazione alla commissione parlamentare Attività  produttive, commercio e turismo in qualità di capogruppo per la Lega.

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