Massimo Polledri

Massimo Polledri

Piacentino doc, sono neuropsichiatra infantile in aspettativa dal 2001, anno in cui ho intrapreso l’incarico parlamentare.
La profonda adesione ai valori tradizionali della famiglia, dell’impegno sociale e civico mi ha spinto a schierarmi con la Lega Nord, l’unico movimento sorto realmente per produrre un profondo cambiamento e la cui azione moralizzatrice ancora oggi motiva la mia azione politica.

Sono cresciuto insieme alla Lega, passando dalla segreteria cittadina di partito a quella provinciale e al ruolo di consulente in materia sanitaria per il partito e per la coalizione di centro-destra al governo.

Sanità , sviluppo, impresa, energia e mondo produttivo sono gli ambiti in cui ho maturato esperienza e competenza politica, grazie anche alla partecipazione alla commissione parlamentare Attività  produttive, commercio e turismo in qualità di capogruppo per la Lega.

28 SP_MAGGIO 2020

Nei mesi scorsi ho impegnato, attraverso una mozione, la Giunta comunale affinché venisse intitolata un’area verde agli invalidi e mutilati per servizio.

Questa mattina, finalmente, insieme al presidente dell’Unione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio, nella persona di Maurizio Rivetti, abbiamo avuto l’onore di inaugurare l’area verde a Piacenza, tra strada di Vallera, via Laguri e via Antonini Zambelli.

Un segnale positivo per tutti i 350.000 invalidi per motivi di servizio al bene comune. Siamo tutti in debito di riconoscenza sociale nei confronti di chi ha sacrificato la propria integrità fisica per senso di dovere: sono circa 10.000 coloro che ogni anno, tra esercito e Forze dell’Ordine, subiscono danni irreparabili al loro corpo, portando questo segno per tutta la vita.

L’evento di questa mattina è sicuramente un atto di riconoscimento da parte della città e sono onorato di aver contribuito alla riuscita. Devo pertanto riconoscere che l’amministrazione piacentina, in questo caso, si è attivata in tempi veloci in risposta alla mia mozione.

Pubblicato in Piacenza
Etichettato sotto
28 SP_MAGGIO 2020
Pubblicato in Rassegna stampa
Etichettato sotto
28 SP_MAGGIO 2020

Ho presentato una mozione in difesa del monumento che ricorda i circa 6oo piacentini caduti e dispersi durante la Campagna di Russia del secondo conflitto mondiale, inquadrati nell’ANMIR, che si trova presso il Liceo Scientifico di Piacenza.

Al monumento è stata in passato divelta la targa di ottone a memoria dei caduti e asportata la teca con la terra del campo di Tabow dove sono seppelliti i 600 piacentini dispersi in Russia durante la seconda guerra mondiale. È la quinta volta che il monumento nei pressi del liceo Respighi, viene danneggiato seriamente.

Dal momento della sua creazione, la fontanella del monumento è stata spesso spenta o utilizzata per lazzi dai giovani studenti non sapendo l’importanza rappresentata dal monumento stesso, dovuto anche al fatto che si trova in una posizione poco visibile. Motivo per il quale, il monumento è utilizzato da gazebo spesso presenti delle vicinanze per appoggiare materiale di varia natura.

Il debito di sangue e l’onore ai caduti per la Patria costituiscono un normale obbligo per una Città decorata con la medaglia d’oro al Valore Militare. Credo quindi che sia opportuno ricollocare il monumento in una posizione ottimale: il bastione del Facsal è, secondo me uno spazio disponibile e idoneo per la manifestazione d’onore.

Prima che finisca la consiliatura ricordiamoci dei sacrifici dei nostri padri e dei nostri nonni. Esprimo, quindi, il mio parere favorevole affinché venga programmato il trasferimento del Monumento presso il bastione del Facsal ed evitare ulteriori episodi spiacevoli ad un monumento particolarmente caro ai piacentini, predisponendo attività di salvaguardia prima della consueta cerimonia annuale.

Pubblicato in Piacenza
Etichettato sotto
28 SP_MAGGIO 2020

Con l’ennesimo bando della Prefettura sull’accoglienza, si arriverà ad avere un numero sempre più elevato di profughi sul nostro territorio: ben 1.500, cifra che non rispetta i parametri nazionali del 2,5 profughi per mille.

La situazione attuale può essere considerata peggiore di quella dei Savoia sui territori borbonici. Tra poco, chi si opporrà verrà trattato come un brigante.  Anche qui, si può immaginare una deportazione clandestina in un numero eccessivo, incontrollato e sconsiderato.

Dovremmo rispondere a questa invasione con una rivolta pacifica, sperando che sia il sindaco Dosi che l’Assessore al Welfare Cugini vadano via al più presto e che, al loro posto, arrivi qualcuno dotato di attributi, politicamente parlando.

Il numero, sempre più crescente, dei profughi che continuano ad arrivare senza sosta nel territorio piacentino impone una disumana violenza da parte dello Stato centralista, grazie anche al Prefetto scelto e sostenuto da un ministro del Partito Democratico.

Etichettato sotto
28 SP_MAGGIO 2020
Pubblicato in Rassegna stampa
Etichettato sotto
JoomShaper