Massimo Polledri

Massimo Polledri

Piacentino doc, sono neuropsichiatra infantile in aspettativa dal 2001, anno in cui ho intrapreso l’incarico parlamentare.
La profonda adesione ai valori tradizionali della famiglia, dell’impegno sociale e civico mi ha spinto a schierarmi con la Lega Nord, l’unico movimento sorto realmente per produrre un profondo cambiamento e la cui azione moralizzatrice ancora oggi motiva la mia azione politica.

Sono cresciuto insieme alla Lega, passando dalla segreteria cittadina di partito a quella provinciale e al ruolo di consulente in materia sanitaria per il partito e per la coalizione di centro-destra al governo.

Sanità , sviluppo, impresa, energia e mondo produttivo sono gli ambiti in cui ho maturato esperienza e competenza politica, grazie anche alla partecipazione alla commissione parlamentare Attività  produttive, commercio e turismo in qualità di capogruppo per la Lega.

28 SP_MAGGIO 2020
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28 SP_MAGGIO 2020

Minniti, sul tema immigrazione, chiede di adottare il modello Milano. Io chiedo di adottare il modello porte chiuse e portafoglio stretto. Il Ministro dell’Interno si è dimenticato di specificare i costi dell’immigrazione e di quanto ammontano i tagli per i Comuni. Gli elettori piacentini hanno il diritto di sapere.

Solo l’ultimo bando della Prefettura sull’accoglienza, dello scorso 27 febbraio, ha avviato una procedura di gara del valore di 19 milioni 162mila e 500 euro, per l’individuazione di più operatori in grado di mettere a disposizione strutture situate nel territorio piacentino, per l’affidamento del “Servizio di accoglienza di extracomunitari”.

E queste grandi somme, invece, non ci sono per altri settori che ne avrebbe sicuramente più bisogno; si riducono, infatti, alcune voci in modo molto significativo: nei prossimi due anni sono previsti tagli alla sicurezza (-800mila euro); all’istruzione universitaria 1milione e 400mila; alle politiche giovanili (-970mila euro); agli anziani (-450mila euro); per il sostegno all’occupazione ne spendiamo solo 175mila ma nel 2018 ne prevediamo ancora meno (77mila euro).

Al contrario, continuano ad aumentare le tasse per circa 3milioni e 400mila euro in due anni: di questi, 2milioni di euro solo di IRPEF.

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28 SP_MAGGIO 2020

Sabato 20 maggio, alle ore 17, si svolgerà presso la libreria Postumia la conferenza per la presentazione del libro “Comprendere il caos siriano”, di Alexandre Del Valle e Randa Kassis.

Un’opportunità per capire meglio, da vicino, uno dei punti che mette più a rischio la pace nel mondo. La Siria è diventata l’epicentro di un conflitto globalizzato; un argomento che interessa tutti noi perché dal totalitarismo islamista nessun occidentale può considerarsi veramente al sicuro: Damasco è più vicina di quanto possiamo immaginare.

L'Europa è territorio di reclutamento, teatro d’azione e bersaglio privilegiato. Alexandre Del Valle, politologo francese, e Randa Kassis, giornalista e importante figura dell’opposizione siriana saranno a Piacenza per spiegare gli errori e le ipocrisie della guerra in Siria.

L’evento è patrocinato dalla Umanitaria Padana Onlus e Alleanza Cattolica.
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28 SP_MAGGIO 2020

Niente sbarchi durante il G7 di Taormina. Nessuno trova strano che si riesce a controllare l’immigrazione sulle nostre coste solamente quando esse sono presenziate da capi di Stato e di governo?

Rendere, in questi giorni, la Sicilia off-limits aumentando i controlli e vietando gli ingressi è la dimostrazione concreta che, se si vuole, è possibile arrestare il continuo flusso di sbarchi sulle nostre coste con a bordo immigrati.

Il vero problema è che l’immigrazione si scopre sempre più un business per tutti coloro che la gestiscono. Le ONG diventano milionarie; le comunità si arricchiscono: il caso di don Scordio e il dominio sul centro d'accoglienza più grande d'Europa è l’esempio degli affari d’oro che si fanno con la pelle degli immigrati, ormai sotto gli occhi di tutti.

E’ un business con una valenza politica con il quale il Partito Democratico pensa di crearsi gli elettori del futuro.

Il Comune di Piacenza è off-limits, ha già dato. Siamo ben oltre i parametri nazionali e il bilancio del nostro Comune, dopo i tagli di Roma, è completamente dissanguato per le continue richieste di accoglienza, mentre altri continuano ad arricchirsi.

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28 SP_MAGGIO 2020

La cura dei figli o l’amore per la casa non sono mai state mansioni che hanno penalizzato una mamma ma, anzi, hanno contribuito a realizzarla.

In merito a questo argomento, mi ha colpito la riflessione di Oliviero Toscani nel suo libro “Non sono obiettivo”, «dopo aver sentito mia madre affermare “ho avuto un solo uomo, tuo padre”, all’improvviso un principio antico ha ridimensionato tutto quel che avevo creduto una conquista civile, attraverso concetti che sembrano ormai sorpassati e ridicoli: la felicità, l’onestà, l’amore e il rispetto. Nessun senso di inferiorità ha mai sfiorato una madre perché ha servito in tavola un piatto cucinato con amore o perché ha lavato dei vestiti per far uscire suo figlio “in ordine”. Le fondamenta della sua indipendenza sono radicate nella lealtà e nella dittatura morale, e non sulla superficie di ciò che siamo abituati a considerare politicamente corretto».

Al giorno d’oggi non c’è argomento più politico, più oggetto di attacchi, come quello del ruolo della mamma e della famiglia.

Bambini che possono essere comprati o venduti facilmente, ritrovandoci così con mamme povere all’estero che vengono strappate dai loro figli e genitori ricchi che, dopo aver comprato un bambino, vengono inseriti sulle copertine patinate dei più grandi quotidiani: siamo di fronte ad una compravendita senza taglia e senza genere.

Al giorno d’oggi la battaglia per cambiare l’umanità è in corso, dall’eutanasia alla trasformazione della mamma e del papà in genitore 1 e genitore 2: la ricchezza dell’esser maschio e dell’essere femmina non è un modello di cui possiamo fare a meno. Quello che promettiamo di fare è destinare non solo risorse ma anche maggiore attenzione e rispetto verso questi temi sempre più oggetto di attacchi.

Il valore del ruolo della mamma viene sottolineato anche da un recente calcolo dello stipendio se fare la mamma fosse un lavoro: la retribuzione in media sarebbe di circa 3.045 euro netti al mese. E’ questo un recente calcolo fatto, per assurdo, di quanto guadagnerebbe un genitore se anziché essere tale fosse un lavoratore professionista, magari specializzato in cose familiari. Non esiste nessuno più autonomo di lei.

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