Massimo Polledri

Massimo Polledri

Piacentino doc, sono neuropsichiatra infantile in aspettativa dal 2001, anno in cui ho intrapreso l’incarico parlamentare.
La profonda adesione ai valori tradizionali della famiglia, dell’impegno sociale e civico mi ha spinto a schierarmi con la Lega Nord, l’unico movimento sorto realmente per produrre un profondo cambiamento e la cui azione moralizzatrice ancora oggi motiva la mia azione politica.

Sono cresciuto insieme alla Lega, passando dalla segreteria cittadina di partito a quella provinciale e al ruolo di consulente in materia sanitaria per il partito e per la coalizione di centro-destra al governo.

Sanità , sviluppo, impresa, energia e mondo produttivo sono gli ambiti in cui ho maturato esperienza e competenza politica, grazie anche alla partecipazione alla commissione parlamentare Attività  produttive, commercio e turismo in qualità di capogruppo per la Lega.

22 SP_MAGGIO 2019
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22 SP_MAGGIO 2019

Il Comune di Piacenza non può avere questo mescolamento di ruoli con le cooperative. Questo triste evento ha evidenziato ancor più l’impreparazione di questa amministrazione, ancora oggi ci sono responsabilità da accertare e strategie ancora da attuare.

La mancata differenza tra committente e gestore nuoce alle stesse cooperative che generalmente ho trovato sempre attente,  con personale preparato e umano.

La proposta della prossima amministrazione sarà quella di fare un controllo e una verifica insieme ai dirigenti del comune e personalità esterne, penso all’ex Questore di Piacenza Rosato. Una procedura che restituisca al Comune il ruolo di controllore e non quello di gestore; la mancanza di autonomia nuoce gravemente alle cooperative che rischiano di far perdere credibilità al loro servizio.

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22 SP_MAGGIO 2019
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22 SP_MAGGIO 2019

Oggi come oggi non ci sono i presupposti per costruire il nuovo Ospedale e la decisione è da rispedire al mittente. L’ospedale non si farà né oggi, né domani perché mancano i soldi stanziati in bilancio; per fare le promesse occorre prima avere le risorse per mantenerle.

Sulla rete ospedaliera siamo stati sommersi di promesse, come l’ospedale di Fiorenzuola: è stata messa la prima pietra per rinnovare il padiglione ma attendiamo ancora la bonifica dell’area dal febbraio scorso. Non possiamo permetterci di avere una nuova Scampia con le vele nel centro di Piacenza, perché senza un’idea sulla destinazione del vecchio ospedale finirebbe per essere destinato a profughi e senza tetto.

Mi dissocio, quindi, dal clima unanime, perché tutt’oggi è solo una promessa elettorale che non prendo neanche in considerazione. Al momento non si è neanche individuata la zona, gli consiglio di ripassare per le prossime elezioni: è realismo politico. Mi dispiace per i lavoratori che ci credono ma il nuovo ospedale è di fatto una bolla di sapone elettorale.

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22 SP_MAGGIO 2019

L’asilo nido si attrezzi di un neuropsichiatra per monitorare la salute dei bambini, è un processo che si può attuare senza grandi problemi dato anche il non elevato numero dei bambini. Credo sia opportuno verificare l’eventuale presenza di qualche sintomo, come ad esempio il disturbo post traumatico da stress, collegato al maltrattamento delle due educatrici; sintomi che possono essere curati se si interviene tempestivamente.

L’evento ha certamente segnato tutti noi piacentini, dobbiamo ora impegnarci in un’indagine seria che verifichi se ci siano state omissioni di vigilanza o se, ad esempio, erano già presenti in passato avvisaglie o segnalazioni. Un controllo anche sulle modalità di lavoro e sulla possibilità di tener monitorati gli operatori e le cooperative stesse sui meccanismi interni anche alle modalità di selezione del personale.

Dobbiamo anche dire che se ci sono due operatrici che sono state arrestate per maltrattamenti verso i bambini, ci saranno sicuramente educatrici che svolgono il loro lavoro con amore: non dobbiamo confondere la gramigna con il grano. Consiglierei al Comune, in questo caso, di parlare poco e attivarsi immediatamente con meccanismi seri e etici.

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