Massimo Polledri

Massimo Polledri

Piacentino doc, sono neuropsichiatra infantile in aspettativa dal 2001, anno in cui ho intrapreso l’incarico parlamentare.
La profonda adesione ai valori tradizionali della famiglia, dell’impegno sociale e civico mi ha spinto a schierarmi con la Lega Nord, l’unico movimento sorto realmente per produrre un profondo cambiamento e la cui azione moralizzatrice ancora oggi motiva la mia azione politica.

Sono cresciuto insieme alla Lega, passando dalla segreteria cittadina di partito a quella provinciale e al ruolo di consulente in materia sanitaria per il partito e per la coalizione di centro-destra al governo.

Sanità , sviluppo, impresa, energia e mondo produttivo sono gli ambiti in cui ho maturato esperienza e competenza politica, grazie anche alla partecipazione alla commissione parlamentare Attività  produttive, commercio e turismo in qualità di capogruppo per la Lega.

20 SP_MARZO 2019
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In questi giorni, il ministro Fedeli ha pubblicato le linee guida sulla legge della scuola, modificando di fatto i punti chiave dell’articolo 1 comma 16: primato educativo dei genitori, collaborazione tra scuola e famiglia, consenso informato, esplicitazione del concetto secondo cui la differenza uomo-donna è all’origine della vita, chiara e condivisibile definizione di cosa si intenda per stereotipi di genere, importanza di togliere anche dal linguaggio tutte le forme di "mascolinizzazione", contrasto alla violenza sulle donne e a tutte le forme di discriminazione, e soprattutto un no palese e senza ambiguità alle cosiddette "teorie del gender".

Sono queste le linee guida sulla “buona scuola” ottenute dopo una lunga battaglia iniziata con il Family Day del giugno 2015; si è ottenuto che fosse citato, all’interno della legge, l'art. 30 della Costituzione e l'art. 26 della dichiarazione universale dei diritti umani: da oggi mamma e papà, quindi, potranno legittimamente pretendere piena informazione su ogni attività scolastica e negarne il consenso facendo rimanere il proprio figlio a casa.

Un risultato frutto delle tante conferenze e iniziative, sempre in difesa dei nostri figli; risultato importante per un tema di estrema importanza per la crescita della nostra società. Ci troviamo in un ambito delicato in cui si intrecciano convinzioni etiche, religiose e culturali, e la scuola non può che collaborare con la famiglia.

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