28 SP_MAGGIO 2020

«Come era prevedibile è stata una discussione inutile su un testo inutile. Ci siamo accapigliati su un manifesto ideologico, un primo step per chi avrebbe l’intenzione di introdurre prima i matrimoni e poi le adozioni per le coppie omosessuali. Peccato che la nostra bellissima Costituzione, che qualcuno vorrebbe modificare o strenuamente conservare alla bisogna, non contempli affatto queste unioni e parli solo di famiglia e matrimonio. Il termine “riconosce” all’art. 29 non è a caso ma sta ad indicare che lo Stato conviene che la famiglia gli preesista». E’ questo il commento del Consigliere della Lega Nord  Massimo Polledri il giorno dopo l’accesa discussione sulla Proposta di Delibera per il riconoscimento delle unioni civili. «D’altronde il matrimonio impegna giuridicamente i coniugi in una serie di diritti e doveri reciproci; queste unioni che si vuol riconoscere invece, oltre ad apparire uno scimmiottamento del matrimonio stesso, vorrebbero introdurre solo diritti e zero doveri per i diretti interessati. Onestamente infatti non si capisce quale urgenza ci sia e quali tutele si voglia inserire se tutto è risolvibile con semplici accordi tra privati. Non può che essere una forzatura oltremodo inconcludente visto che non produrrebbe alcuna conseguenza sul piano amministrativo/normativo. Noi continueremo a dare battaglia».

Pubblicato in Valori e fede
28 SP_MAGGIO 2020

«Lunedì parteciperemo ad un dibattito pressoché inutile sulle unioni civili. E’ una totale perdita di tempo, non apporterà alcun beneficio e non rappresenterà altro che una semplice bandiera di una battaglia ideologica. L’unico risultato certo è che spaccherà l’aula in un momento in cui invece servirebbe un’unità d’intenti per contribuire a tirare fuori il territorio da questa crisi terribile», afferma il consigliere comunale della Lega Nord Massimo Polledri. «A proposito di rispetto della Costituzione, spesso definita la più bella del mondo, l’articolo 29 della Carta non lascia spazio a dubbi: “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”,  unione tra un uomo e una donna. Punto. Ora mi aspetto - conclude Polledri - che il Sindaco prenda una posizione definitiva: se vuole continuare a specchiarsi davanti a qualche elettore di sinistra sostenga pure questa inutile crociata possibilmente senza poi partecipare alle giornate della famiglia, altrimenti si dissoci e torni a parlare di temi urgenti e veramente sentiti»

Pubblicato in Valori e fede
JoomShaper